Pagina 5 - politica&societ? Una settimana fa la prima sgradita sorpresa: per motivi finanziari (i soldi non bastano) viene comunicato che il taglio di 5 punti di cuneo avverr? in due tranche: (a febbraio e a luglio). In questo modo l'erario risparmier? un po' di soldi, viene spiegato. Ma state sicuri dal 2008 il taglio del cuneo fiscale andr? a regime. Venerd? il governo approva la legge finanziaria. In conferenza stampa, Visco e Padoa Schioppa parlano ampiamente del taglio del cuneo che sar? realizzato fondamentalmente attraverso una riduzione dell'imponibile Irap. I benefici - ci spiegano - del taglio sono evidenti: minor costo del lavoro, maggiore competitivit? e quindi un aiuto allo sviluppo. Poi ci spiegano anche che per il Sud il taglio del cuneo fiscale sar? maggiore. E questo non pu? che fare piacere: magari un po' di sommerso emerger?. Ma del taglio del cuneo a favore dei lavoratori dipendenti, non parla nessuno. Perch?? Ieri, finalmente, viene distribuito il testo definitivo della voluminosa (213 articoli) legge finanziaria ma da una meticolosa lettura del Capo VII (misure a favore dello sviluppo) che inizia con l'articolo 18 non emerge nulla, salvo la conferma di come sar? realizzato il taglio a favore delle imprese. E del cuneo a favore dei lavoratori non si parla in nessun altro articolo. Che fine hanno fatto i soldi dei lavoratori? A questo punto casualmente, a pagina 28 della Relazione previsionale e programmatica (il documeto macroeconomico che accompagna e completa la finanziaria) la scoperta: ?la riduzione del carico fiscale sui lavoratori viene realizzata nell'ambito di un pi? ampio intervento di riforma Irpef che interessa non solo i lavoratori dipendenti, ma tutti i contribuenti?. Come dire che i soldi dei lavoratori non andranno direttamente a tutti i lavoratori, ma a tutti i contribuenti, compresi i proprietari delle pizzerie nelle quali il lavoratore dipendente ?beneficiato? del taglio del cuneo avrebbe potuto consumare un paio di pizze per festeggiare l'evento. E invece a festeggiare saranno solo i proprietari delle pizzerie (e dei ristornati) che mediamente nel 2004 hanno denunciato al fisco poco pi? di 20 mila euro di reddito lordo annuo. Ma i sindacati non si erano accorti di nulla? ?Lo sapevamo - ci dice un alto dirigente della Cgil - ma eravamo d'accordo? che a essere alleggerita fosse l'intera imposizione fiscale. Certo, ci dice un altro sindacalista ?pu? apparire un po' spiacevole che anche gli evasori beneficino della redistribuzione del reddito, ma il fisco deve essere uguale per tutti?. ?Senza considerare - spiega un altro - che gli aumenti degli assegni familiari sono destinati solo ai lavoraori dipendenti?. Fatti due conti con le cifre fornite dal governo, si scopre che il ridisegno delle aliquote Irpef porter? benefici netti (esclusi gli assegni familiari) per appena 500 milioni di euro. Non era meglio lasciare ai lavoratori il 40% del taglio del cuneo fiscale? E perch? questa improvviso e misterioso cambio di rotta? Non c'erano risorse, ci dicono in molti. E qualcuno tecnicamente spiega che poich? la riduzione del cuneo avviene attraverso il taglio dell'Irap, ci si ? trovati di fronte a una moltitudine di aziende che non pagano questa imposta in quanto presentano redditi negativi. Insomma, l'evasione condanna ancora una volta i lavoratori dipendenti. |
"Finanziaria" Visco si mangia il cuneo (Galapagos)
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021