luned? 2 ottobre 2006

    Pagina 3 - Economia


    TRA CHI ESULTA PER LA STRETTA FISCALE E CHI TEME DI PERDERE IL CETO MEDIO. BOSELLI ACCUSA: TROPPE CONCESSIONI AL POPULISMO
      Sinistra radicale in festa, ma nell’Unione
      c’? mal di pancia

      Susanna Marzolla
      MILANO

      Sar? pur vero che sono tutti soddisfatti dell’impianto di questa finanziaria, ma quando Guglielmo Epifani dice che ?la lotta all’evasione non deve essere il proclama di un giorno; chi evade le tasse non ? tartassato, il vero tartassato ? chi le paga? l’applausometro al teatro degli Arcimboldi, dove si celebra il centenario della Cgil, sale alle stelle. Va bene, per il segretario del pi? grande sindacato italiano, che il governo ?torni ad occuparsi della redistribuzione del reddito?, ma nel farlo non pu? evitare di colpire chi paga meno del dovuto. E si suppone siano parecchi, almeno in quell’88,7 per cento di ?soggetti con reddito da lavoro autonomo? che dichiarano meno di 40 mila euro l’anno. Una percentuale di poco inferiore a quella dei lavoratori dipendenti (92,9) che per? al fisco non possono sfuggire. ?Non siamo assolutamente d’accordo con la tassa sui redditi che superano i 75 mila euro; cos? si penalizza il ceto medio. I recuperi di risorse non si fanno colpendo chi gi? paga le tasse, ma chi le evade?: dice cos? Rosario Trefiletti, segretario della Federconsumatori. E non ? la sola voce critica che si sente agli Arcimboldi. Ad esempio Rossana Dettori, segretaria della Funzione Pubblica, sui ticket sanitari non ha dubbi: ?Siamo sempre stati contrari a questa politica, non ? questo il modo di sistemare i conti; la battaglia si fa sull’efficienza dei servizi e sulla razionalizzazione dei costi?.

      C’? il sindacato, e c’? la politica. Luciano Pizzetti ? il segretario dei Ds in Lombardia; dove i voti il centrosinistra li ha (ri)conquistati uno a uno, con fatica, e a (ri)perderli ci mette un attimo. Era critico quando ha sentito i primi rumors sulla finanziaria, lo ? ancora adesso, dopo il varo: ?Ci sono stati dei miglioramenti - osserva - ma c’? ancora molta strada da fare. L’aumento del prelievo fiscale ? un errore e se ? vero che riguarda solo il 2 per cento della platea contributiva ? evidente che l’entit? del gettito non ? cos? fondamentale. Invece dal punto di vista comunicativo questa scelta ? disastrosa?.

      Per? secondo il ministro Padoa-Schioppa sopra i 75 mila euro non si ? pi? ceto medio... ?Mi permetto di dissentire?, dice sorridendo il lombardo Pizzetti, a cui appare un po’ bizzarro definir ?ricco? uno con quel reddito in una delle zone pi? ricche (e care) del mondo. Spostandosi un po’ sull’asse del Nord-Est c’? Maurizio Fistarol, parlamentare della Margherita e gi? sindaco di Belluno. Per lui la ?scelta di fondo? della finanziaria ?? condivisibile perch? in gran parte va a sostegno delle famiglie in difficolt?. Per? - aggiunge - a una parte d’Italia, professionisti e piccole imprese, noi non mandiamo un messaggio positivo; potremo recuperarli solo se dimostreremo di spendere bene i soldi?. Cosa su cui esprime qualche dubbio Enrico Boselli, segretario dello Sdi: ?Il massiccio intervento fiscale non ? giustificato da un’altrettanta massiccia dislocazione di risorse in settori fondamentali come istruzione e ricerca; serve soprattutto come alibi per rimandare alle calende greche la riduzione della spesa pubblica. La verit? ? che si sono fatte troppe concessioni al populismo di Rifondazione?. La quale, dal canto suo, sembra la pi? contenta di ?attribuirsi? la nuova finanziaria.
        Dice Fausto Bertinotti: ?Corrisponde all’idea di una svolta in direzione di una giustizia sociale?. Gli fa eco il ministro Paolo Ferrero: ?Con una battuta direi che su questa finanziaria ha funzionato il movimento operaio, nei suoi connotati sindacali e in quelli politici?. Giudizio un po’ troppo entusiastico secondo Oliviero Diliberto che parla invece di ?luci e ombre. Occorre eliminare gli aspetti pi? deteriori della legge Biagi, provvedere alle pensioni pi? basse, aumentare i fondi alla scuola e alla ricerca. Ci batteremo in Parlamento?. E l? per la finanziaria ? pronto un percorso degno della pi? dura scuola di sopravvivenza.