luned? 6 novembre 2006

    Pagina 14 - Economia
      ECONOMIA E POLITICA

      Pi? vicini maxiemendamento e fiducia
        Arriva la nuova Irpef. Tassa sul biodiesel, tagliati i fondi per i rigassificatori
          Domani in aula alla Camera
          Oggi i capigruppo

          LUISA GRION
            ROMA - Dalla nuova Irpef, al superbollo sulle auto, al cuneo fiscale: sono tanti e importanti i nodi da sciogliere attorno alla Finanziaria che domani arriva in Aula. E sono tanti gli articoli e le modifiche che la Commissione Bilancio della Camera non ? nemmeno riuscita a sfiorare. Il testo licenziato sabato pomeriggio, infatti, nonostante la marea di emendamenti elaborati (74 solo quelli che il governo ha presentato l?ultimo giorno) ? uscito dalla Commissione quasi uguale a come era entrato. Non c?? stato verso di analizzare che una manciata di articoli ed emendamenti risolvendo solo una minima parte delle questioni aperte (enti locali, nuove province, tagli ai ministeri e misure per innovazione e made in Italy). Considerato anche l?ostruzionismo che l?opposizione ha messo in atto gi? nel dibattito in Commissione Bilancio (sei ore fermi sulla famosa questione Pallaro e sui 14 milioni per gli italiani all?estero) il rischio che il governo vada verso un maxiemendamento e il relativo voto di fiducia si fa sempre pi? elevato.

            I tempi sono stretti: oggi le modifiche non esaminate dalla Commissione saranno ripresentate (la scadenza ? fissata per le 11 di mattina), poi una conferenza dei capigruppo di Montecitorio fisser? il calendario. La tabella di marcia per i lavori in Aula ? decisa: si comincia domani con la discussione generale, poi dal 9 al 19 novembre si vota. Dieci giorni per esaminare i 900 emendamenti segnalati e le modifiche introdotte dal governo, a meno che non si decida appunto per maxiemendamento e fiducia. Il capogruppo dell?Ulivo Dario Franceschini ? convinto che si possa provare a evitarla: ?Domattina prima della conferenza dei capigruppo ce ne sar? una per quelli della maggioranza. Come gi? fatto con il decreto fiscale, porteremo avanti le cose sulle quali c?? intesa e lasceremo perdere le altre. Per evitare maxiemendamento e fiducia lavoreremo giorno e notte, senza pausa? afferma. Certo, ammette, ?il fatto che la Commissione Bilancio non sia riuscita a esaminare molte modifiche rallenter? ulteriormente il lavoro in aula, ma l?obiettivo ? possibile. Chiaramente bisogner? fare i conti con l?ostruzionismo dell?opposizione, ma su molti dei temi ancora da dibattere nella maggioranza non ci sono nodi?.

            Fra questi vi ? sicuramente la riforma della nuova Irpef e le correzioni che il governo ha successivamente introdotto per evitare penalizzazioni a chi ha un reddito inferiore ai 40 mila euro e per aumentare le agevolazioni ai pensionati con pi? di 75 anni. Ma fra i temi in discussione - introdotti da due emendamenti voluti dal relatore in Commissione Michele Ventura - vi ? anche lo stop al fondo di Stato per i rigassificatori (erano previsti 100 milioni) e l?introduzione di una tassa sul biodisel (che passa dall?esenzione fiscale ad una imposta del 20 per cento dell?aliquota di accisa fissata per il gasolio).

            Comunque, se la maggioranza afferma di non voler ricorrere al voto di fiducia, nella Casa delle Libert?, dove la decisione ? ritenuta scontata, aumenta la polemica: ?Mai il Parlamento ? stato cos? espropriato - commenta l?ex ministro Udc Carlo Giovanardi - anche noi siamo ricorsi alla fiducia in Aula, ma dopo un confronto serrato con le Commissioni parlamentari?.