domenica 3 dicembre 2006
      Pagina 14- Economia

      LEGGE FINANZIARIA

      Un meeting per sfoltire
      i troppi emendamenti

      Stefano Lepri
        ROMA
        Ha prevalso il timore di farsi sfuggire i manager pi? bravi. Il tetto massimo agli stipendi di 500.000 euro all’anno per gli amministratori di societ? pubbliche (criticato da diversi sindaci) potr? essere attenuato da premi di risultato concessi ?per obiettivi annuali, oggettivi e specifici?.

        ? un altro emendamento del governo alla finanziaria. Stasera in Senato una nuova riunione tra governo e maggioranza (la ?cabina di regia?) cercher? di sfoltire i 1700 emendamenti presentati dai parlamentari dell’Unione in aggiunta ai 169 del governo e ai 48 del relatore.

        Proprio nel giorno dei grandi cortei della destra, il relatore di maggioranza Gianfranco Morgando (Ulivo) vede invece un segno distensivo, ?di seriet? da parte dell’opposizione: il numero di subemendamenti presentato, 146, ? ?ragionevole?, dunque ?si vuole discutere?. Il nodo pi? importante ? quello della rottamazione dell’auto, con i Verdi che insistono per concedere un incentivo a chi l’auto inquinante la rottama senza acquistarne una nuova.

        L’ala sinistra della maggioranza preme per una pi? larga stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione: occorrono per?, avverte Morgando, ?scelte di riorganizzazione che non ci mettano poi nella condizione di assumere altri precari?.

        Da definire meglio l’emendamento sulle concessioni che preoccupa la societ? Autostrade; bench? il ministro Antonio Di Pietro giudichi tutto risolto, il presidente della commissione Bilancio Enrico Morando vede necessario ?un supplemento di analisi?.

        L’aliquota ribassata al 20% sui redditi da affitto potr? essere per il momento concessa solo su scala sperimentale e ridotta: ?C’? una speranziella - dice Morando - magari in stile Zapatero: potremmo pensare di limitare la platea, partendo dalle giovani coppie?. L’idea era stata pensata con il doppio scopo di calmierare il mercato e di far emergere l’evasione; ma gli studi hanno concluso che l’evasione non emergerebbe, per cui la perdita di gettito sarebbe di 1,5 miliardi almeno.

        E nonostante le tasse, la Confcommercio (che pure di polemica contro la finanziaria ne ha fatta parecchia) intravvede un Natale un po’ pi? ricco ?rispetto al grigiore del biennio 2004-05? con ?oltre 15 miliardi di maggiori acquisti di beni alimentari e non?, ossia lo 0,5 in pi?.

        Per i regali, ?in testa i tecnologici, telefonini, navigatori satellitari, I-Pod; stabili abbigliamento, gioielli e giocattoli?; per i viaggi, a Natale ?preferite le mete nazionali?, a Capodanno ?capitali europee e localit? sciistiche di confine, in crescita le crociere?.

        Non demorde dalla protesta anti-fisco la Cgia (artigiani) di Mestre: dalle misure anti-evasione deriverebbe un onere medio di 75 euro ciascuno per i contribuenti.

        Nella lista delle incombenze ?costose? sono enumerati l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi i dati precisi dei pagamenti Ici sugli immobili e il codice fiscale del coniuge che percepisce alimenti.