Pagina 9 - Interni la pattuglia dei dissidenti anche con la minoranza interna di Rifondazione comunista ROMA - Il viceministro per gli italiani nel mondo Franco Danieli marca stretto il senador, al secolo Luigi Pallaro. L?ex senatore dell?Italia dei Valori Sergio De Gregorio si ? preso lo sfizio di votare contro il governo la scorsa settimana, ma adesso ? cominciato un lavor?o per farlo rientrare. Ha chiesto pi? soldi per la sicurezza e le forze armate. E il forte disagio di Carabinieri, Polizia e stellette ? stato condiviso nei giorni scorsi, con toni altrettanto decisii, dal presidente del Senato Franco Marini e dal ministro della Difesa Arturo Parisi. Su queste basi ? possibile un riavvicinamento con De Gregorio. Lo schema a Palazzo Madama ? dunque quello della marcatura a uomo. Non bastano per? due voti, che comunque restano in bilico, per immaginare una passeggiata di salute al Senato, dove da oggi sbarca la Finanziaria appena approvata dalla Camera. I numeri risicati erano e risicati rimangono. Con i "s?" di Pallaro e De Gregorio siamo 158 a 156 per il centrosinistra. Al vantaggio dell?Unione vanno sommati i probabili voti di cinque senatori a vita (Cossiga, Ciampi, Colombo, Levi Montalcini, Scalfaro). ? su questi dati che si confrontano i protagonisti del cammino della manovra. La capogruppo dell?Ulivo Anna Finocchiaro, il relatore Gianfranco Morgando, il presidente della commissione Bilancio Enrico Morando. Il gruppo di fuoco ulivista. Accanto a loro lavoreranno il sottosegretario all?Economia Paolo Giaretta, gi? relatore della manovra negli anni scorsi, il verde Natale Ripamonti e come coordinatore di tutti i passaggi pi? delicati Tiziano Treu. Il confronto con il presidente dei senatori di Rifondazione comunista Giovanni Russo Spena sar? continuo. Russo Spena ? entrato nelle grazie dell?esecutivo e di Romano Prodi dopo aver gestito con molta efficacia i voti sull?Afghanistan. Ieri un primo risultato ? stato ottenuto proprio sul fronte della sinistra radicale. Salvatore Cannav?, leader della minoranza del Prc, ha annunciato il voto favorevole di Franco Turigliatto a Palazzo Madama: ?Non possiamo non votare la fiducia?, ha annunciato. Sulla carta il percorso delle prossime settimane appare pi? tranquillo del previsto. Ieri il leader del Movimento per le autonomie Raffaele Lombardo non ha escluso alleanze con il centrosinistra: ?Stiamo con quelli che fanno gli interessi della Sicilia?. La Finocchiaro cura i rapporti con il concittadino catanese Giovanni Pistorio, senatore del Mpa. Il sottosegretario friulano Budin "marca" il conterraneo Ferruccio Saro. La prima prova del fuoco non sar? la Finanziaria, ma il decreto fiscale. Va approvato entro la fine della settimana ed ? praticamente certa la fiducia. L? si saggeranno gli equilibri in vista delle scadenze future. Come voter? De Gregorio, che una settimana fa si era schierato contro il governo? E Pallaro? Danieli assicura che con il senador non si fanno accordi sui soldi, ?ma su riforme strutturali?. Insomma, non ? solo un ?problema di gossip?, come il viceministro definisce la questione dei 14 milioni destinati agli italiani nel mondo grazie a un emendamento speciale. ?Vogliamo riformare la rete consolare, gli istituti di cultura, l?insegnamento della lingua italiana e dare tutela sociale agli italiani che non possono permettersi l?assistenza privata. In Sudamerica ? un tema molto sentito?, spiega Danieli. Non ? difficile immaginare che a met? dicembre finir? come alla Camera. Cio?, maxiemendamento e fiducia. Il presidente del Senato Marini resta contrario all?uso del voto blindato, che per? ? prerogativa del governo. Semmai, la seconda carica dello Stato, quando il clima si far? rovente, ribadir? la difesa ?pedagogica? dei senatori a vita, del loro ruolo, dei diritti e doveri che sono uguali per tutti i componenti del Senato. |
"Finanziaria" La maggioranza si prepara al voto finale
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021