luned? 2 ottobre 2006

    Pagina 3 - Economia/Oggi


    I sindacati apprezzano la redistribuzione
    a favore dei ceti deboli
      Epifani sulle reazioni della destra: tutto ? lecito, tranne dimenticare in che condizioni hanno lasciato il Paese


      Milano
      APPOGGIO La Finanziaria incassa un primo, importante via libera delle parti sociali, a partire da quello della maggiore organizzazione sindacale del Paese, la Cgil, il cui segretario generale Guglielmo Epifani fa sapere di trovare ?condivisibile? la redistribuzione del reddito attuata dalla manovra e che tali interventi vengono considerati ?il cuore, il senso politico? del provvedimento. E dai sindacati arriva anche un primo giudizio positivo della Cisl, con il segretario generale Raffaele Bonanni che dice di ritrovare nella finanziaria ?le linee essenziali di equit? da noi richieste?.

      Epifani si ? detto ?colpito? soprattutto dalle ?reazione del centrodestra, dai toni e dall'arroganza delle parole? sollevate dalla finanziaria. Cos? la stilettata del leader della Cgil alla Casa delle Libert? non si fa attendere: ?Tutto ? legittimo, meno dimenticarsi di quello che hanno fatto e come hanno lasciato il paese. Non ? solo ingeneroso, ma scorretto pensare che gli altri possano fare, dai guai che hai lasciato, perch? se lasci senza finanziamenti la scuola, le ferrovie, le poste, il mezzogiorno, la ricerca universitaria, gli ammortizzatori sociali, le strade, le universit?, i porti e gli aeroporti, il contratto pubblico, la condizione dei pensionati delle famiglie peggiora?.

      Dopo il lungo applauso (compreso quello di un soddisfatto Romano Prodi seduto in prima fila) raccolto con queste parole, il segretario della Cgil aggiunge che oggi il testo verr? esaminato insieme ai vertici delle altre organizzazioni sindacali. E di sicuro al governo verr? richiesto di non abbandonare la lotta all’evasione fiscale, in modo che non resti ?la giusta iniziativa di un giorno. Chi evade le tasse non ? un tartassato - prosegue Epifani - il vero tartassato ? colui che le paga?.

      Dalla Cisl, Bonanni precisa che con questa manovra, ?non hanno vinto i sindacati ma i lavoratori che erano in difficolt? e che negli ultimi anni hanno sopportato molte e molte ingiustizie?. Maggior cautela sul Tfr, sul quale il segretario della Cisl si riserva di ?capire bene cosa ? successo?. Il governo, ricorda, ?aveva promesso di dare la possibilit? di spostare i tempi in avanti e, se cos? non fosse, faremo sentire la nostra voce?.

      Secondo il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, la diminuzione del cuneo fiscale con criteri selettivi e le misure a favore dello sviluppo del Mezzogiorno sono elementi positivi, ma vi sono altri aspetti che destano ?una preoccupazione oggettiva. In particolare - sottolinea Foccillo - sono preoccupato per la liberalizzazione delle tasse dei Comuni, che possono aumentare Ici ed Irpef. Non vorrei che insieme alle misure sulla sanit? si arrivi ad un inasprimento del prelievo fiscale per tutti i cittadini?. Ancora da capire ? la distribuzione delle risorse tra sviluppo e investimenti - aggiunge il sindacalista - e la divisione in due tempi della riduzione del cuneo: ?Ci sono ancora molti aspetti che dobbiamo valutare bene nel concreto?.

      Ai festeggiamenti della Cgil per il mondo degli industriali c’? anche il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, che per? non commenta. ? probabile che la posizione degli industriali venga espressa oggi dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, atteso a Torino per un convegno. Negativo il giudizio dei sindacati autonomi aderenti alla Cub, scettica Confcommercio, che parla di una manovra ?miope e iniqua?, soprattutto per le ?inaccettabili misure su contributi previdenziali e studi di settore?. E il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, prevede ?un impatto estremamente elevato? per i piccoli imprenditori: ?Se si considerano soltanto la revisione degli studi di settore e gli interventi sulle pensioni - afferma - gli artigiani pagheranno il 40% del totale dei sacrifici imposti alle imprese?

      gp.r.