marted? 18 aprile 2006
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      IL VICEMINISTRO DI FORZA ITALIA

      Vegas: il bilancio ? in regola
      ?Il richiamo ? un invito a fare la grande coalizione?

      intervista/2
        Senatore Vegas, che ne pensa dello scenario che ipotizza il Financial Times?
          ?Ma ? possibile che l’Italia possa uscire dall’euro??
            Secondo lei?
              ?Mi permetta un esempio chiaro per tutti. Immaginiamo che l’Italia sia malata di un’influenza che fatica a guarire. Ha bisogno di restare a casa, riguardata, a bere cognac. Le pare immaginabile che per i prossimi dieci anni chi la governa la metta sotto l’acqua a prendersi la polmonite??
                Che intende dire?
                  ?Non ? pensabile che chi governer? nei prossimi mesi e anni non si preoccupi di farlo al meglio. Le nostre condizioni non sono cos? gravi. Il debito lo stiamo pagando regolarmente, circa la met? ? in mano a detentori italiani. Il tasso di inflazione ? basso. Sono gi? state impostate misure di contenimento della spesa di lungo termine: dalla riforma della scuola a quella delle pensioni. La Banca d’Italia ? nelle mani di un grande economista stimato all’estero, la Consob sta funzionando meglio di qualche anno fa. I mercati hanno pi? di un motivo per essere ottimisti sul futuro dell’Italia?.
                    Dunque? ? disfattismo?
                      ?Certamente stiamo attraversando una crisi di sviluppo del sistema. Abbiamo problemi di crescita e competitivit? che pesano sui conti. Ma non siamo mai stati in condizioni terribili. Almeno non pi? gravi di quelle in cui si trovano Francia e Germania. Il Financial Times esprime una preoccupazione di breve termine per la tenuta del governo Prodi?.
                        Da viceministro dell’Economia uscente non lo considera un giudizio negativo sul governo Berlusconi? Il debito pubblico ha ripreso a salire dopo dieci anni.
                          ?Vero. Per? il deficit di quest’anno ? contenuto. I conti sono stati vivisezionati da tutti i grandi organismi internazionali. Certo, sarebbe stato meglio rimanere sotto al 3% e avere un debito pi? basso, ma sono stati anni difficili. Se avessimo avuto un approccio ancora pi? rigorista l’Italia avrebbe pagato prezzi ancora pi? alti in termini di crescita?.
                            Come mai allora tanto scetticismo verso l’Italia?
                              ?Ci sono due interpretazioni possibili. La prima ? che l’establishment finanziario internazionale prema per una forte politica di liberalizzazioni. L’altra ? che ci sia un appoggio implicito ad una grande coalizione che esprima un governo tecnico. Sono entrambe plausibili, ma sta a noi italiani decidere cosa fare nell’uno e nell’altro caso?.