mercoled? 10 maggio 2006

    Pagina 5 - Primo Piano


    VIGILIA ?SERENA? - LA GIORNATA SI E’ APERTA CON UNA TELEFONATA DEL MINISTRO MARTINO ED E STATA CHIUSA DAL COLLOQUIO CON IL MINISTRO PISANU
      La tela di Napolitano: alla fine mi voteranno
        Per tutto il giorno sono continuati i contatti con la Cdl: ?Siamo con te, Presidente?

        Antonella Rampino
          ROMA
          ?Caro Antonio, grazie. Ma dimmi una cosa, perch? Berlusconi non vuole votarmi??. Non era semplice curiosit? quella di Giorgio Napolitano al telefono di buon mattino col vecchio amico Antonio Martino che gli augurava di ?diventare Presidente gi? oggi?. La sera prima, era stato Pier Ferdinando Casini a comporre il numero della casa nel vecchio rione Monti, a due passi dalla Banca d’Italia, come per ?rassicurare? il futuro Presidente della Repubblica dell’inaspettata sortita con la quale il ?Tg5? anticipava un Napolitano al Colle ad horas. I contenuti delle conversazioni via cavo come ? noto non sono ricostruibili, ma la valutazione finale che il (quasi) Presidente ha consegnato ai pochi napolitanologi su piazza ? stata che ?Berlusconi comincia a preparare l’audience del centrodestra?, sottinteso all’arrivo del medesimo Napolitano al Colle.
            E si ? aperta cos?, al telefono - che poi rester? incollato all’orecchio di Napolitano anche nella rapida sosta mattutina dal barbiere personale - una giornata nella quale i contatti col centrodestra non si sono mai affievoliti, a cominciare da quelli con Gianni Letta. Il primo appuntamento della giornata per giunta era perfettamente, per quanto dolorosamente, di tipo presidenziale: i funerali degli alpini caduti in Afghanistan. Napolitano vi ? giunto accompagnato da Piero Fassino, con il quale i contatti si son protratti per tutto il giorno, ?non so pi? neanche io quante volte ci siamo parlati?, dice il segretario della Quercia. Fino all’apoteosi finale dell’ultima giornata di Napolitano prima di diventare davvero ?re Umberto?. Il caloroso applauso con il quale (e proprio nella Sala della Regina di Montecitorio) i Grandi Elettori del centrosinistra l’hanno metaforicamente abbracciato. Commosso dopo le lusinghiere parole di Prodi e di D’Alema - soprattutto - Napolitano si ? poi appartato ancora con Fassino e con Ricky Levi, per mettere a punto la regia finale della votazione decisiva, in agenda per stamattina.
              Con Prodi, Fassino e D’Alema aveva condiviso appena giunto a Montecitorio la decisione della giornata: ?Meglio votare scheda bianca anche alla terza votazione, e tenere integra l’offerta istituzionale al centrodestra?. Questo era il punto infatti. Non lasciare nulla di intentato. E se ? cos? con l’opposizione, figurarsi con la maggioranza (dove pure sono possibili defezioni, naturalmente): la cura per esempio di avvicinare, una volta alla Camera, Paola Binetti, l’irriducibile anti-Napolitano della Margherita, ?scusi ma perch? lei dice che non condivido i valori cattolici??. Pochi minuti a quattr’occhi, e la rutelliana ex presidentessa di Scienza e Vita (ieri tallonata anche dal teo-con forzista Gaetano Quagliariello) poteva confidare a tutte le agenzie di stampa che oggi - a differenza di ieri - il Presidente avr? il suo ?voto convinto?.
              Del resto, Napolitano l’aveva detto ai giornalisti che l’aspettavano sotto casa, unica vera novit? di una giornata che per il resto manteneva i ritmi ordinari: ?La mia disponibilit? l’ho data fino in fondo?. In una frase, il senso politico della giornata: si va ?fino in fondo?, si va alla quarta votazione e alla maggioranza semplice, ?ma spero certo che anche gli altri possano votarmi: se non lo faranno, avr? comunque apprezzato le loro dichiarazioni di stima?.
                Il riferimento chiarissimo ? a Casini, e soprattutto a Follini e Tabacci, che han dato esplicito appoggio. E poi anche ai tanti di An che gli han manifestato plauso. Casini, in un altro incontro a quattr’occhi a Montecitorio, gli spiegher? poi anche il dettaglio, l’Udc ?purtroppo? non pu? dare indicazione di voto in suo favore, ?anche se tu Giorgio sei l’uomo che Berlusconi avrebbe voluto nominare Commissario europeo?, perch? non si pu? spaccare la Cdl. Il dito che Casini punta nell’aria mira dritto alla Lega. Napolitano prende atto.
                Poco pi? in l? Bruno Tabacci, che a sua volta ha tenuto acceso il contatto con Napolitano, spiega la sostanza politica: ?La sua candidatura l’han tirata fuori, di fatto, Casini e Fini, non inserendone ufficialmente il nome nella rosa di proposte per rispetto a D’Alema. Ma il centrosinistra ha deciso di andare avanti da solo...?. Come dire, ci avessero controproposto una rosa con Napolitano, si sarebbe aperto il tavolo. Ma ? lecito chiedersi cosa avrebbe potuto fare ?il convitato di pietra?, Berlusconi. Carlo Vizzini, un altro che ieri ha fatto sapere a Napolitano il suo sincero ?dispiacere? per la decisione della Cdl, dice che essa ? stata ?determinata pi? dal contesto che dal metodo: se si ? detto ai nostri elettori di non deporre alle armi perch? siamo ancora in campagna elettorale, come si fa a spiegargli oggi che si pu? votare Napolitano??. Niente sostegno esplicito. Ma si vedr? stamattina se e quanti parlamentari del Polo decideranno di esercitare il proprio mandato, che ? come noto senza vincoli. Napolitano non dispera, anzi. Tanto che l’ultimo suo colloquio ? stato con Pisanu. E conta di ?dormire benissimo? anche stanotte.