Pagina 2- Primo Piano Per il presidente diessino sarebbe pronta la Farnesina sempre che lui accetti Un fedelissimo ?Non si tratta cos? un uomo del suo livello? ROMA Da due giorni Massimo D’Alema aveva capito che Fausto Bertinotti se l’era giocata con pi? spregiudicatezza. Aveva capito che Romano Prodi non lo avrebbe favorito. In parole povere aveva capito di non avere pi? chances. Ha resistito e combattuto per 48 ore, poi alle otto della sera, D’Alema ha riletto per l’ultima volta il comunicato col quale annunciava di rinunciare: ?Vi ? una contrapposizione che potrebbe portare dolorose lacerazioni e indebolire il governo?, ?ringazio i ds?, ma ?appartiene alle responsabilit? del maggior partito assicurare la tenuta della maggioranza?. E con parole meno formali in un comizio a Ravenna, D’Alema ha spiegato cos? il beau geste: ?Non ? mia abitudine fare i capricci per le poltrone?. Da Romano Prodi un ringraziamento doveroso: ?Ancora una volta i ds hanno dimostrato spirito di sacrificio e lealt?. Il forfeit di D’Alema ? arrivato quando mancavano pochi minuti alle 21, ma ovviamente ? stato il frutto di una lunga trattativa a distanza. Anche se il colpo di grazia ? arrivato nel colloquio serale tra Prodi e Bertinotti. Il segretario di Rifondazione avrebbe detto che lui era ?pronto a tirarsi indietro?, ma che il suo partito ?a quel punto era interessato a postazioni importanti come gli Esteri e l’Economia?. Conosciuto il prezzo della rinuncia, D’Alema tra s? e s? ha commentato quel rilancio alla stregua di ?una provocazione? e ha gettato la spugna. Cosa far? ora colui che ? stato il primo presidente del Consiglio nella storia italiana ad aver militato nel Pci? Nei colloqui informali delle ultime ore solidi ponti sul futuro non sono stati lanciati, ma Prodi ha fatto sapere che se D’Alema accettasse, sar? proprio lui il ministro degli Esteri del governo in via di formazione. Un amico di D’Alema, di quelli veri, non ha dubbi: ?Massimo rester? presidente del partito, magari con un altro segretario. Questa vicenda ? stata gestita in modo immorale: non si tiene per mesi e mesi un ex presidente del Consiglio a galleggiare cos?...?. Uno dei personaggi pi? influenti del mondo dalemiano, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, abbozza uno scenario diverso: ?Poich? non ci sono motivi per escludere i ds dalle cariche istituzionali, credo che per quanto riguarda la presidenza della Repubblica sia opportuno pensare ad una personalit? della sinistra italiana. Penso a Ciampi, se sar? disponibile, penso a Massimo D’Alema, a Giuliano Amato?. Ma per “Baffino” la scalata al Colle si profila accidentatissima, perch? Silvio Berlusconi - imprescindibile per il Quirinale - ? pronto a votare per Ciampi, anche se, per dirla con Francesco Cossiga, il ?candidato preferito del Cavaliere ? Giuliano Amato?. |
"EtMaintenant..." Bertinotti rilancia e prende il piatto
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021