Pagina 5 - Primo Piano Mussi se ne va. L'abbraccio di Fassino Roberto Zuccolini Ma per ora Mussi se ne va. Lo fa senza sbattere la porta e «senza fare drammi», come gli aveva chiesto Massimo D'Alema, ma ripetendo nel suo intervento di «addio», interrotto da non pochi applausi, le ragioni della scissione: «Sono i partiti che fanno i governi, non il contrario». Ad un certo punto cita Enrico Berlinguer: «Lui sì che bisogna metterlo nel Pantheon». E l'assemblea scoppia in un grande applauso. A scanso di equivoci promette, nonostante tutto, fedeltà al governo Prodi: «Il nostro spazio comune è l'Unione: tra di noi deve esserci comunque un patto di ferro». Ma va all'attacco sulla collocazione internazionale del Pd: «È chiaro che non farà parte del Pse». E così alla fine annuncia: «Si aprono due fasi costituenti». Quella del Pd e quella di «una forza di sinistra, socialista, laica e di governo». Vuol dire che il Correntone guarderà al Prc e, al tempo stesso, ai socialisti dello Sdi? Mussi non lo esclude, ma ripete come un ritornello ossessivo: «Contenuti, contenuti, ci vogliono prima di tutto i contenuti». E intanto si perde qualche esponente che non se la sente di abbandonare: l'ex portavoce dello stesso Correntone, Vincenzo Vita insieme ad un gruppetto di amministratori in Calabria, Piemonte e Basilicata. Ma forse si ritroverà accanto il primo firmatario della terza mozione, vale a dire Gavino Angius. Che non ha ancora deciso, ma che potrebbe portare fuori della Quercia e, quindi, del futuro Pd, metà della sua corrente, mentre l'altra resterebbe, insieme a Massimo Brutti. E che ha impostato gran parte del suo intervento in un attacco ai cattolici, a partire dai Dico: «Non sono credente, ma non mi considero portatore di una morale inferiore». Molto applaudito, nella seconda giornata del congresso diessino, anche Dario Franceschini, capogruppo dell'Ulivo alla Camera e dirigente della Margherita: «Costruire un partito nuovo non significa cancellare la memoria. Io non rinuncerò mai a Zaccagnini, Moro, don Mazzolari. Nessuno di voi rinunci a portare nel Pd la storia straordinaria degli uomini e delle donne della sinistra italiana». |
"DS" Mussi se ne va
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021