Pagina 33 Economia «Direttiva Bolkestein da rifare» Sicuramente sono in grado di accelerarne la metamorfosi, anche perché potenzialmente riguarda il 70% dei posti di lavoro nell’Ue. Il principio di fondo è che una società di servizi, come qualunque produttore di merci, deve poter lavorare ovunque in Europa purché rispetti le norme del suo Paese di origine. In Italia o nella super-protetta Germania potrebbero valere le più flessibili regole di un’impresa di pulizie basata in Irlanda o in Repubblica Ceca. Per gli euroscettici in Francia il fantasma è l’«idraulico polacco»; per quelli svedesi, beneficiari di un ricchissimo welfare, l’ospedale privato lettone o lituano: una concorrenza su scala continentale che molti prevedono imperniata sulla corsa a ridurre compensi e garanzie, per allinearli a chi ne ha meno. Non necessariamente sarà così, viste anche le eccezioni contenute nella proposta: trasporti e sanità restano al riparo della direttiva, i lavoratori inviati fuori sede all’estero seguono le norme del Paese ospite, salari minimi e norme sanitarie non si potranno comunque violare. Già a settembre poi gli europarlamentari francesi e tedeschi hanno provato a escludere dai settori soggetti alla direttiva tutti i servizi di pubblica utilità, dall’acqua alle telecomunicazioni, all’energia. Se riusciranno, sarà il segnale che i legislatori avanzano più lenti del mercato che vogliono regolare. Loro discutono di frontiere, quello le ignora: da Unicredit-Hvb a Telefonica-O2, nel 2005 l’Europa dei 25 ha prodotto fusioni e acquisizioni per quasi 1.100 miliardi di dollari (secondo i dati Dealogic, il massimo dal 2000), di cui circa 700 fra società di Paesi diversi e in netta maggioranza nel settore dei servizi. Intanto in America United Parcel Service, il colosso delle consegne, mantiene nel Maryland 60 matematici impegnati a creare algoritmi per accelerare la circolazione della merce e la logistica delle imprese sue clienti: dalle forniture di auto Ford in Florida, a quelle di veli da sposa fra il Canada e New York. Se mai la Bolkestein sarà legge, rischia già di essere la risposta dell’Ue a un mondo che fu. Federico Fubini |
«Direttiva Bolkestein da rifare»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021