Pagina 27 - Cronaca Spiega la direttrice del Centro di documentazione del Touring Giovanna Rosselli: «Il turismo crescente aveva bisogno di uno strumento pratico. In Europa c´era già. In Germania o in Inghilterra le carte le stampavano gli editori. In Italia l´ha fatta un´associazione, e ha dovuto attendere di avere un numero di soci tale da giustificare finanziariamente l´impresa». Cinquantamila era la soglia da superare. Staccata l´ultima tessera, Bertarelli non indugiò un istante. Pigliò la grande carta dell´Istituto geografico militare in scala 1:100.000 e la ridusse alla scala 1:250.000, più maneggevole per un viaggiatore. Vi aggiunse strade e sentieri (con le distanze in chilometri), ferrovie, città, paesi, monumenti. A colori per facilitare la lettura. E i soci Touring percorsero in lungo e in largo lo stivale verificando sulle bozze ogni dato. «Persino Cesare Battisti, abbiamo ancora un foglio con le sue correzioni». Rosselli lo mostra, è ovviamente il Trentino. «Che allora era terra austriaca dove quando possibile si sono italianizzati i toponimi. Ma l´Italia tutta doveva ancora superare molti localismi, unificare termini e grafie. Così nel 1911 si creò la Regia commissione nazionale per la toponomastica». Anche la carta, a modo suo, ha "fatto gli Italiani". È nata in un´epoca in cui le istanze positivistiche avevano fatto presa su molti borghesi, fiduciosi di poter educare la gente. I soci del Touring lo fecero con le carte e con le guide. Rosselli li mostra nelle foto di allora, impavidi ciclisti "scavezzacolli" mentre gli altri andavano ancora in carrozza. Uomini che sapevano guardare al futuro, far proprie le nuove tecnologie. Combattere le vecchie regole che impedivano alle bici di circolare in città perché facevano imbizzarrire i cavalli. Mancava solo la carta stradale per poter vagare liberi per lo stivale, sapendo dove andare. In bici e con le prime auto. La stampò De Agostini da disegni incisi a mano su solida pietra d´Istria, le cosiddette "pietre litografiche". Grandi quanto una carta, più o meno 40x50 centimetri, e spesse una decina. Ne servivano sette per ciascuna carta, una per colore. Si usarono fino agli anni Cinquanta e l´archivio Touring ne è invaso. Tutte in fila come libri. |
"Cult&Info" Touring, cent'anni di carte stradali
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021