Troppi costi per l’economia In primis, il governo paga l'errore di aver favorito lo smantellamento del Patto di Stabilità e Crescita. Se il vincolo del 3% fosse stato ancora lì a legare le scelte di bilancio, l’esecutivo avrebbe avuto molta maggiore capacità di resistenza al tavolo della contrattazione. Il secondo motivo è che il contratto dei pubblici dipendenti è stato in questa legislatura nuovamente politicizzato, dopo il tentativo fatto con la costituzione dell’Aran di creare un filtro tecnico fra esecutivo e contrattazione, mantenendo anche un legame con i contratti nel settore privato. Quando il vicepresidente del Consiglio tre anni fa ha incassato il dividendo politico di concedere in prima persona un forte aumento degli stipendi pubblici, ha di fatto spianato la strada alle attuali rivendicazioni salariali più alte che per gli altri dipendenti privati. Perché, e questo è il terzo fattore, far slittare la chiusura del contratto dal 2004 in poi si è rivelato una scelta miope. Siamo oggi alla vigilia di una nuova tornata elettorale, il momento più propizio per i lavoratori pubblici per strappare concessioni maggiori alla controparte. E’ questo il cinismo della contrattazione. |
"Contratti (1)" Troppi costi per l’economia (T.Boeri)
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021