luned? 19 giugno 2006

    Pagina 10 - Economia

    LA STRADA DEL RILANCIO SUL FRONTE DEI RISPARMI BERSANI STA METTENDO A PUNTO NUOVI CRITERI PER ACCEDERE AL CREDITO DI IMPOSTA
      Deficit, incentivi pi? stretti alle imprese
        Prende forma la manovra bis. Cgil e sinistra temono ?che paghino i soliti noti?
          Raffaello Masci
          ROMA
          Le ipotesi sulla manovra bis continuano ad allarmare l’ala sinistra della coalizione, con ?il rischio che possano pagare i soliti noti? per dirla con Marco Rizzo, del pdci, ma anche con Morena Piccinini, della Cgil. In realt? le misure saranno ?di risanamento e di contenimento del deficit? ha detto ieri il sottosegretario all’Economia Mario Lettieri, e potrebbero anche contenere un primo interventro sul cuneo fiscale e altre misure che agiscano sul costo del lavoro. Resta per? pressoch? certo uno slittamento dei contratti pubblici di almeno due anni. Tutti fattori capaci di riscaldare il dibattito e di tenere in allarme i sindacati.
            La manovra
            Si tratta di recuperare 10 miliardi di euro ma ci si pu? spoingre fino a 12. Per il 70% lo si far? attraverso un severo intervento di tagli (ministeri, incentivi alle imprese, enti locali e slittamento dei contratti), per il restante 30% agendo sulla lotta all’evasione fiscale e rivedendo gli estimi catastali. L’obiettivo ? quello di un rientro del deficit rispetto al Pil al 4% entro quest’anno, per puntare poi al canonico 3% fissato da Maastricht per l’anno venturo. Dunque vediamo i tagli, da cui dovrebbero giungere risparmi per 5-7 miliardi.
              Per quanto riguarda il taglio degli incentivi, la materia ? affidata al ministro per lo Sviluppo, Pierluigi Bersani, e vede un intervento su due fronti: possibile anticipo delle misure per la liberalizzazione del mercato (a cominciare da quello dell’energia) e riordino degli incentivi alle imprese attraverso una maggiore selettivit? nell'accesso al credito d’imposta.
                Contratti e ministeri
                Tra le ipotesi sul tappeto, il blocco del turn over: una misura che gi? altre volte si ? tentato di applicare, ma con scarsi risultati. Possibile, invece, lo slittamento di due anni dei rinnovi contrattuali per la parte economica. Gli enti locali, inoltre, potrebbero avere maggiori difficolt? ad assumere nel settore della Sanit?, autentica voragine di spesa.
                  Per quanto riguarda i ministeri, forti restrizioni di budget erano gi? state introdotte da Berlusconi. Il governo vuole stringere ulteriormente la cinghia, soprattutto nelle voci maggiormente discrezionali: auto blu, rappresentanza, consulenze esterne, consumi intermedi.
                    Estimi catastali ed evasione
                    Passando al capitolo delle entrate, da cui si conta di reperire almeno tre miliardi, la prima voce ? quella della revisione degli estimi catastali. A toccarli ci aveva gi? provato Berlusconi che nella finanziaria di due anni fa aveva attribuito ai Comuni la possibilit? di richiedere agli Uffici provinciali dell'Agenzia del Territorio la revisione delle zone censuarie. E’ tutta da vedere. Si punta poi al contrasto dell'evasione, dell’elusione e delle truffe sull'Iva. Una operazione, questa, che potrebbe fruttare tra i 2 e i 3 miliardi di euro grazie a un attento monitoraggio di alcuni settori a rischio, come per esempio le compravendite immobiliari. Si potrebbe - per esempio - profilare una estensione dell'imposta di registro a tutte le compravendite tranne a quelle di nuova costruzione, ma anche alle piccolissime imprese. Nel settore dei giochi si lavora a ottimizzare i controlli e a inasprire il contrasto alle forme illegali di scommesse.
                      Finanziaria 2007 e Irap
                      Tutte le misure della manovra bis dovrebbero trovare una continuit? ideale nella finanziaria dell’anno venturo. L? farebbe capolino il tanto sbandierato taglio del cuneo fiscale che per? verrebbe fatto all’inizio o in maniera selettiva per alcuni comparti, oppure generalizzato ma limitato a una prima tranche di due punti (dei cinque promessi).
                        Per intanto, domani scade il termine per il pagamento dell’anticipo dell’Irap 2006. La novit?, quest’anno, ? che nelle sei Regioni che non sono riuscite a tenere sotto controllo la spesa sanitaria (Liguria, Sicilia, Abruzzo, Molise, Campania e Lazio) i contribuenti dovranno aumentare di un punto percentuale la quota da versare.