domenica 24 settembre 2003

    Pagina 16 -Economia e Finanza


    CONCERTAZIONE - IL LEADER DELLA CGIL: AVVERTIAMO UN PRESSING SUI SERVIZI PER NIENTE CONDIVISIBILE
      Epifani: siamo contrari ai ticket sanitari

      Stefano Sergi
        AOSTA
        Lotta agli sprechi sanitari, ma senza toccare la qualit? dei servizi ai cittadini. E rivedere il meccanismo dei ticket, ?dove c’? una pressione che ? ingiusta, illogica?.
          La Cgil, attraverso il suo segretario Guglielmo Epifani, chiede di usare meglio le risorse finanziarie destinate al grande comparto della sanit? e di ridurre per le fasce pi? deboli l’incidenza dei ticket.
            ?Tagliare gli sprechi si pu? e si deve? ha sottolineato Epifani da Aosta, dov’? intervenuto alla festa organizzata per celebrare i 100 anni della Cgil valdostana, in un salone del Palazzo regionale gremito dal pubblico e con molta gente rimasta fuori a seguire su uno schermo l’intervento del leader sindacale.
              A margine della manifestazione, il segretario nazionale dopo aver messo l’accento sul profilarsi dell’intesa Stato-Regioni nel comparto sanitario, ha sottolineato: ?C’? ancora un problema, per quel che ci riguarda, ed ? quello della pressione sui ticket, che non riteniamo giusta n? logica. Nell’incontro con il governo (domani, ndr) faremo sentire questo punto di vista?.
                Epifani ha aggiunto: ?E’ necessario fare una lotta verso gli sprechi, che esistono; infatti ci sono regioni che riescono a stare nei bilanci e altre regioni no?. Ancora: ?Ci sono regioni che hanno accorpato e chiuso ospedali per renderli pi? efficienti, altre che non lo hanno fatto, c’? una spesa farmaceutica che in alcune regioni ? pi? alta, in altre ? pi? bassa?. Ci? significa, per il segretario nazionale Cgil, che ?ci sono margini per operare risparmi fatti bene. L’importante ? che si facciano risparmi sugli sprechi, cio? senza toccare la qualit? dei servizi ai cittadini?.
                  Nel suo intervento in sala, Epifani ha evidenziato l’importanza del ruolo del sindacato nell’Italia di oggi, pur non nascondendo l’amarezza per quanto accade ancora nel terzo millennio: ?Mai avrei immaginato - ha detto - che oggi ci potesse essere ancora un fenomeno cos? esteso di schiavismo come ? stato accertato a Foggia; mai mi sarei immaginato una forma di precariato cos? ampia; mai avrei immaginato che in una grande azienda come Telecom ci fosse lo spionaggio per schedare centinaia di suoi dipendenti?.