Inchiesta il mammo italiano resta indietro Basta un minimo di buon senso per non fare un processo alle intenzioni e capire che si tratta di una scelta quasi obbligata: solitamente, infatti, in una famiglia ? l?uomo a percepire lo stipendio pi? alto, e dunque quando arriva il momento di dover rinunciare al 70 per cento della retribuzione per i mesi successivi al primo, ? evidente che in casa si punti a fare il taglio sull?introito minore. Quello della donna, appunto. Ma non ? solo questo a tenere inchiodati al loro posto di lavoro i pap?. C??, sotto sotto, (ma neanche tanto) una questione di dissuasione occulta, ?un fortissimo tentativo di scoraggiamento da parte dei datori di lavoro che va dal nascondere ai dipendenti i propri diritti a minacce pi? o meno dirette?, spiega Chiara Saraceno, una delle pi? accreditate studiose della famiglia. ?Durante le nostre ricerche abbiamo verificato che amministratori delegati, capi del personale, direttori d?azienda hanno una pericolosa tendenza a cancellare professionalmente le donne che si mettono in permesso oltre il periodo di astensione obbligatorio. Tuttavia l?assenza della madre ancorch? irritante e subdolamente punita, rientra nel quadro delle aspettative sociali. Quella dell?uomo, no. Egli paga tutti i prezzi di una donna pi? quelli di un uomo che si mette a fare la donna. Ad una madre in fin dei conti la si pu? anche perdonare. Ma un uomo! Un uomo che sceglie di stare a casa "senza motivo", delude le aspettative sociali e aziendali; la sua decisione di usufruire del congedo viene percepita dai capi segno di scarso attaccamento alla professione: su uno cos? - pensano - non vale la pena investire?. Ci sono tanti modi per trasmettere questa disapprovazione. Basta uno sguardo, una battuta, un silenzio. Basta quell?"adesso non si metter? mica in permesso, vero?", a far capire che non ? aria. Chiara Saraceno sostiene che la differenza con gli altri Paesi si fa marcata l? dove ai padri in congedo ? garantito circa il 100 per cento della retribuzione, come accade nel Nord Europa. Cosa che forza la mano ad un cambio di prospettiva, di mentalit?. Da noi, gli uomini si sentono professionalmente pi? vulnerabili perch? nella mentalit? aziendale "autocongedarsi" per un figlio significa in qualche modo tradire la causa, spostare il centro della propria vita che ? e deve rimanere l?azienda, perdere prestigio e denaro. ?? una questione di clima di incertezza - spiega la sociologa - che riguarda tanto il dirigente quanto l?operaio; la sensazione di poter essere i primi a saltare, di vedersi passare avanti il collega, di venire tagliati fuori. Del resto, non si deve dimenticare che l?altro aspetto importante dell?essere padri riguarda la propria capacit? di mantenere i propri figli?. |
"Congedi" In bilico tra figli e carriera
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021