ECONOMIA ITALIANA - Pagina 15 I NODI DA SCIOGLIERE Quegli appetiti sull'ex ?fondo segreto? ROMA - Mentre ancora si attende la fine delle indagine dei pm di Roma sul ?fondo del presidente? di Confcommercio, il viatico di Carlo Sangalli non si annuncia certo facile. Il primo scoglio riguarda il rapporto con le grandi catene commerciali: Federdistribuzione si rallegra per l'elezione di Sangalli, ma ? ancora prematuro parlare di rientro dopo l'uscita a fine anno. ?L'elezione ci facilita nell'esaminare un'eventuale ricongiunzione? afferma Giovanni Cobolli Gigli, che deve per? fare i conti con la valutazione dei grandi gruppi che vorrebbero "contare" molto di pi? a Piazza Belli e, soprattutto, a livello locale. Al tempo stesso si vocifera che il patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, sia sempre pi? insofferente nei confronti della prospettiva di un ritorno in Confcommercio. Il confronto con le grandi catene si baser? sulle contropartite a livello locale e nazionale (gestione e rilancio degli investimenti, porte aperte alla Gdo nelle citt?, liberalizzazione dei settori finora protetti, come la benzina). In secondo luogo il clima nella Confederazione ? moltoteso. ieri a Piazza Belli c'? stata una manifestazione contro i vertici dell'Unione commercianti di Roma e del Lazio dopo il lodo che ha azzerato le elezioni di marzo: i rappresentanti ieri nell'assemblea Confcomnmercio non sarebbero stati legittimati. Bufera anche in Fipe dopol'espulsione di Bill?, che far? ricorso. Contestazioni sulla legittimit? della procedura anche da parte dei grandi gruppi della ristorazione. La presenza di Ezio Ardizzi (peraltro indagato con Bill?) per la Fipe nell'assemblea Confcommercio potrebbe essere a rischio di illegittimit?. Insomma, da parte dei grandi gruppi dei pubblici esercizi presenti in Fipe arrivano segnali di crescente insofferenza nei confronti della direzione presa dall'associazione. Ci sar? poi il problema della gestione dei fondi. In bilancio entrano ufficialmente circa 15 milioni di euro in pi? all'anno, molte Ascom e organizzazioni di categoria sono indebitate o soffrono da asfissia da risorse. Insomma, sarebbe gi? partita la caccia alla possibilit? di tirare una boccata di ossigeno, oppure di avere pi? fieno in cascina per i progetti. Soprattutto si dovranno ridiscutere i meccanismi di contribuzione alla luce di tutte le risorse disponibili. E su questo terreno Bort si prepara a giocare un ruolo chiave da quella provincia di Trento che ospita peraltro la Seac, ossia la societ? legata all'Ascom che ha un ruolo leader in Italia nella gestione dei servizi per le imprese. Intorno al 23 febbraio si dovrebbe svolgere il Consiglio generale per eleggere la Giunta e i vicepresidenti di Confcommercio. Per la carica di vicario ? in corsa Bernab? Bocca, leader di Federalberghi. L'accordo con la Lega di Verona prevederebbe la nomina di Gianni Bort ad amministratore confederale, pi? - si dice - tre posti di vicepresidente e una decina almeno in Giunta. Una trentina di rappresentanti in Consiglio fanno capo alla Lega di Verona, mentre altrettanti sono stati "billeiani" di lungo corso. Piero Blondi si ? detto critico e si ? astenuto sul Consiglio. |
"ConfCom" Quegli appetiti sull'ex «fondo segreto»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021