giovedì 3 marzo 2005 sezione: ITALIA-POLITICA - pagina 13 Il nodo risorse / Contratti di programma a rischio Dagli incentivi la « cassa » La cassa è dunque costituita da quei 1.500 milioni di euro accantonati dal Cipe per gli incentivi « in via di riforma » a settembre 2004 e di cui la metà, secondo il decreto, andrà a finanziare le infrastrutture. Una scelta che tuttavia rischia di mettere in pericolo una serie di contratti di programma in corso di approvazione. Attualmente sono già state presentate oltre cento richieste ma di queste almeno una decina è già in fase avanzata per l'approvazione. Il primo in lista è il contratto per Ottana con la Dau Chemical ( 40 milioni di contributi pubblici). Stessa sorte per il contratto del gruppo Fiat Sevel ( 41 milioni) in Abruzzo e per Termini Imerese in Sicilia o per la Whirpool in Campania. Facendo un calcolo approssimativo, soltanto per i contratti prossimi all'approvazione servirebbero trecento milioni di euro. A sollevare il problema ieri a Palazzo Chigi è stato il sindacalista della Cisl Giorgio Santini, secondo cui « con la nuova legge cessano tutte le forme di incentivazione e si rimettono in discussione anche accordi già siglati su specifiche vertenze » . Un rischio che il Governo vuole però scongiurare. Il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, ha detto che l'Esecutivo terrà conto del problema. Ad apparire scettico è stato, invece, il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che, parlando coi i sindacalisti, ha lamentato « l'esproprio delle sue competenze » da parte di via Venti settembre. Soddisfatto del confronto e delle decisioni del Governo il viceministro dell'Economia, Gianfranco Miccichè, il quale sulle risorse ha detto: « Abbiamo deciso di spendere meglio i soldi che ci sono ». |
"Competitività 3" Dagli incentivi la «cassa»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021