La storia /1 dello store manager Seguono la politica aziendale e non si rendono conto dei diritti che infrangono». Alessandra lo sa bene. Lavora da Blockbuster da sette anni e di responsabili ne ha visti parecchi: «Incidono più le simpatie personali che le esigenze del negozio. Per due anni ho passato una vita d’inferno: facendo parte del sindacato venivo discriminata in ogni modo, tutti i festivi erano miei, i permessi mi venivano costantemente negati o modificati, sono stata anche trasferita allo store di via Papiniano, che tiene aperto fino alle due di notte e viene usato come punizione nei confronti dei dipendenti mal voluti». Per fortuna anche i ruoli di responsabilità sono soggetti a turn-over: «Dall’anno scorso è arrivato un nuovo manager, una persona di buon senso, e le cose sono molto migliorate: riesco a stare di più con mio figlio e ad usufruire dei permessi sindacali per fare formazione alla Filcams Cgil. Solo poco tempo fa sarebbe stato impensabile». Insomma, la buona o mala sorte sul posto di lavoro è lasciata al buon cuore altrui: «L’azienda non ha mai fatto molto per combattere questo stato di cose, turni e permessi andrebbero contrattualizzati». *****
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"Blockbuster" Le storie
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021