marted? 28 marzo 2006

    Pagina 5 - La battaglia elettorale



    VESCOVI, TEOLOGI E MOVIMENTI VERSO IL VOTO SU FRONTI OPPOSTI: CHI DIFENDE VITA E FAMIGLIA, CHI SOTTOLINEA LA QUESTIONE MORALE

    Cdl o Ulivo?
    La Chiesa sotto due bandiere
      analisi
      Marco Tosatti
        CITT? DEL VATICANO
        La Chiesa si avvia al voto incerta e divisa forse come mai prima d’ora; e se il presidente della Cei ha compiuto, nella sua ultima prolusione al Consiglio Permanente, un vero miracolo di equidistanza, calibrando gli argomenti a favore dell’uno e dell’altro polo, vescovi, associazioni, giornali e movimenti si schierano, eccome. In molti casi le simpatie dei vescovi sono presunte, o indovinate; ma alcuni invece parlano apertamente; e di tanto in tanto abbandonano il ?fair play? ecclesiastico e criticano le opinioni degli altri. Ma anche quando la scelta ? mascherata, a un osservatore avvertito basta leggere gli accenti, per decifrare il messaggio in codice. Se si insiste su difesa della famiglia, e valore irrinunciabile della vita, ? probabile che si pensi alla Casa delle Libert?; mentre se le priorit? sono bene pubblico e questione morale, ? presumibile che l’oggetto di preferenza sia l’Unione.
          Il grado di chiarezza ?, in genere, inversamente proporzionale alle responsabilit?; e chi risponde solo di se stesso, o quasi, si pu? permettere un’esposizione massima. E’ il caso di padre Alex Zanotelli, che firma su ?Mosaico di Pace? un editoriale: ?Non posso accettare un Paese dove cos? tante leggi siano state approvate in sordina ed essenzialmente ad personam. Soprattutto mi sconvolgono i cambiamenti apportati alla Costituzione attraverso una serie di riforme che fanno a pezzi la nostra Costituzione repubblicana, che ignorano o dimenticano la nostra storia, che frammentano la nostra democrazia?. Cambiare pagina, consiglia il religioso. E da Milano, sul sito della diocesi, il gesuita padre Bartolomeo Sorge lancia un allarme: ?La cultura neoliberista, a cui la Cdl ispira il suo programma, si ? dimostrata inadatta in cinque anni di governo a risolvere i gravi problemi del Paese; anzi lo ha precipitato in una grave emergenza democratica?; in particolare la riforma della Costituzione ?intacca i fondamenti stessi della democrazia, alterando l’equilibrio tra i poteri dello Stato?.
            Ma proprio ?Incroci?, il sito della diocesi di Milano, per questa e altre prese di posizione ? stata attaccata dal vescovo di Como, monsignor Alessandro Maggiolini: ?Non riesco a capire come una forza politica voglia l'aborto, invochi l'eutanasia, si impegni a sfasciare la famiglia, si schieri per le unioni di fatto che di matrimonio non hanno proprio nulla, sostenga l'omosessualit? dichiarata e legalizzata votando a favore di questo pattume e poi inviti i credenti e gli uomini di retto sentire, ad allinearsi al presidente della Conferenza Episcopale Italiana?. Risponde indirettamente la rivista milanese di Azione Cattolica: ?La famiglia e la vita – scrive il presidente dell’AC meneghina, Fabio Pizzul – non si difendono solo dichiarandosi pi? cattolici degli altri, ma impegnandosi a varare provvedimenti che siano realmente in grado di promuoverne quotidianamente il valore?. Sulla stessa linea, anche se pi? sfumata nei toni ? parsa una lettera aperta dell’Azione Cattolica Nazionale, che pone al primo piano ?la questione morale?.
              E comunque anche i vescovi si schierano. ?Mobilitatevi per difendere la famiglia dalle aggressioni politiche?, ha chiesto monsignor Cosmo Ruppi, presidente della Conferenza episcopale pugliese; mentre il vescovo emerito di Ivrea, Luigi Bettazzi, commenta duramente l’opuscolo inviato da Forza Italia alle parrocchie: ?A leggere quello che proponeva molti anni fa il Gran Maestro della Loggia Massonica P2, Loggia sconfessata dalla stessa Massoneria si dovrebbe concludere che la politica dell'attuale governo si ? modellata su quel programma pi? che sulla dottrina sociale della Chiesa?. Un altro presule ?in odore? di simpatie uliviste, monsignor Giuseppe Casale, commenta il primo duello tv: ?La cosa pi? evidente dal dibattito che abbiamo seguito ? che il premier ? sembrato un uomo a tratti incapace di dialogare sui veri problemi, prigioniero di una visione manichea: tutto il bene da una parte, e il male dall'altra?.
                Da Bologna il neo-cardinale Carlo Caffarra scrive ai parroci, e invita a ?illuminare il fedele perch? individui quei beni umani fondamentali che oggi meritano di essere preferibilmente e maggiormente difesi e promossi?. E rimanda a un documento della Congregazione per la Dottrina della fede del novembre 2002. Ecco l’elenco delle priorit?: lotta all’aborto, all’eutanasia, tutela dei diritti dell'embrione umano, tutela del matrimonio monogamico fra persone di sesso diverso...
                  Se la Compagnia delle Opere pubblica un manifesto, per annunciare: ?Voteremo centrodestra?, e il Movimento cristiano Lavoratori ? sulle stesse posizioni, le Acli difficilmente tradiranno il loro ex Presidente, Luigi Bobba, candidato nell’Unione, e anche Agesci e Meic probabilmente convergeranno in quello schieramento. La battaglia corre anche su Internet: ?Totus tuus? ospita ?FattiSentire?, che dopo aver attaccato Famiglia Cristiana e Jesus, per sospetto filo-prodianesimo, ha dato vita a un’iniziativa speciale. Ha selezionato 28 leggi di ?valore etico?, dagli sprechi di Stato, al voto all’estero, ai crimini nazi e all’aiuto agli oratori, e ha analizzato il voto dei parlamentari. Forza Italia e Lega Nord sono - secondo quel sito - i pi? ?etici?; Rifondazione comunista ha la maglia nera.