sabato 25 marzo 2006


    Pagina 7- Politica

    Brogli, l’Unione contro lo scrutinio elettronico

    ROMA
    Si riparla di brogli, ma questa volta a lanciare l’allarme ? l’Unione, che vuol vederci chiaro sullo scrutinio elettronico sperimentale previsto in quattro regioni (Liguria, Lazio, Puglia e Sardegna). E chiede garanzie al Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, che da parte sua si difende e annuncia querele al Diario. Ad accendere la miccia ? stato infatti il settimanale diretto da Enrico Deaglio, che nel numero apparso ieri in edicola dedica un’inchiesta al tema.
      Diario rivela che lo spoglio elettronico previsto nelle imminenti elezioni sar? gestito da tre societ?, Telecom, Eds e Accenture. Quest’ultima, non solo sarebbe la stessa societ? americana protagonista dello scandalo in Florida, ma in Italia avrebbe come partner il figlio del ministro Pisanu. Non solo. ?Tutto ci? avviene nel silenzio e a trattativa privata?, racconta il settimanale. Mentre ?vengono sostituiti i prefetti con le miracolose “chiavette” elettroniche in mano a 18.000 neoassunti?, si legge ancora nel sito web Diario.it che reclamizza l’inchiesta. E mentre il premier ?accusa preventivamente l’opposizione di brogli e schiera ai seggi 121.000 “legionari azzurri”?. Ce n’? abbastanza perch? Pino Sgobio,esponente del Pdci, chieda al governo di fare ?immediata chiarezza? e parli di ?emergenza democratica? e, quanto meno, di ?situazione in odor di conflitto di interessi nella gestione del voto elettronico?.
        Il ministro Pisanu a questo punto replica annunciando di aver dato mandato ai suoi legali ?di sporgere querela nei confronti del settimanale Diario e di quanti ne divulghino le affermazioni altamente diffamatorie?. A stretto giro Deaglio gli risponde che la querela riguarderebbe ?fatti notori?: ?Stupisce piuttosto che Pisanu non abbia mai pensato di querelare il presidente del Consiglio che in ripetute occasioni si ? detto sicuro che ci sono stati brogli elettorali nelle passate elezioni, visto che la regolarit? delle elezioni dipende dal Viminale?.
          In tutto ci?, l’opposizione pretende chiarimenti sul’intera procedura dello scrutinio elettronico. Il coordinamento dell’Ulivo ricorda che, proprio ?per garantire la piena trasparenza del voto?, da tempo ha chiesto al ministro dell’Interno di istituire una commissione di garanzia apposita su questa nuova e sperimentale forma di scrutinio. Nell’attesa, l’Ulivo ribadisce la sua contrariet? all’iniziativa, che considera ?costosa, poco convincente e con troppi aspetti controversi?.
            Il Viminale risponde anche su questo aspetto, precisando che la tecnica elettronica, prevista in sole quattro regioni, verr? comunque affiancata dalle tradizionali operazioni cartacee e, in caso di discordanza, varranno i risultati di queste ultime. Aggiunge che la procedura verr? sottoposta al vaglio di una commissione tecnica della quale faranno parte anche esperti indicati dall’opposizione.
              Le precisazioni del Viminale non accontentano per? Pierluigi Castagnetti. Il presidente dei deputati della Margherita, in un’interrogazione ai ministri Pisanu e Stanca, insiste nel chiedere che sia costituita la commissione di garanzia sullo spoglio elettronico; domanda ?quali criteri siano stati adottati per individuare le sezioni selezionate? ma anche ?quali valutazioni di economicit? e funzionalit? siano state alla base della scelta delle aziende, individuiate con trattativa privata?. ?Se l’espletamento dello scrutinio elettronico non ? trasparente in tutte le sue fasi, ? legittimo il sospetto che possano verificarsi brogli elettorali?, conclude Castagnetti. [m.g.b.]