Pagina 11 - CAPITALE & LAVORO si contraddice il Congresso Riassumiamo: se in marzo la Cgil fa proprio quel concetto di dipendenza, auspicando una riscrittura del lavoro che estenda ai parasubordinati quel corpus di diritti oggi riservati ai subordinati, in ottobre si accetta invece che vi possano essere lavoratori ?economicamente dipendenti? di serie A (gli inbound, in ricezione telefonate, cui ? riconosciuto il contratto di subordinati, con le garanzie annesse) ed ?economicamente dipendenti? di serie B (gli outbound, cocopr?: compenso libero, contributi nettamente inferiori, niente ferie, minori diritti su malattia e maternit?, niente giusta causa). Analizziamo i documenti. Fondamentale ? la tesi 5 del Congresso, dal titolo ?Un'occupazione solida e stabile?. La Cgil propone un ?nuovo patto di cittadinanza?: ?Un patto - ? scritto al punto 1.4 - che abbia come cardine il nuovo concetto di "lavoro economicamente dipendente", con la conseguente estensione dei diritti (e dei costi) attribuiti oggi al lavoro subordinato a tutte le fattispecie economicamente dipendenti dall'impresa (a partire dalle collaborazioni), concetto alla base delle proposte di legge d'iniziativa popolare su cui la Cgil ha raccolto 5 milioni di firme?. Testo pi? che esplicito: sono pure citate le collaborazioni. Ancora, al punto 2.1 si dice che ?si deve ribaltare l'intera filosofia della legge 30?; e che ?questo significa per noi cancellare la legge 30 e sostituirla con un sistema di norme e diritti complessivamente alternativo, partendo dalle nostre proposte?. A fine congresso, a grandissima maggioranza, viene approvato il documento conclusivo, e l? viene scritto: ?Combattere la precariet? per la Cgil vuol dire cancellare la legge 30, ma soprattutto: dare nuova centralit? al contratto a tempo indeterminato; ripensare in profondit? il mercato del lavoro attraverso l'estensione del concetto di lavoratore economicamente dipendente con una modifica dello stesso codice civile?. Anche qui ? chiarissimo. Ma poi, il 5 ottobre, l'avviso comune sui call center improvvisamente ?resuscita? la dignit? del contratto cocopr?, scrivendo che ?per le attivit? di outbound il ricorso al lavoro a progetto ? consentito in coerenza con quanto previsto nella circolare ministeriale 17 del giugno 2006?. |
"Analisi" Sui call center si contraddice il Congresso
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021