Pagina 15 - Politica LA NOTA delle ansie dell'Unione Coalizione divisa tra l'appoggio a Prodi e la tentazione di smarcarsi dalle sue scelte ? come se crescesse il timore di uno scollamento del centrosinistra; e di un fossato fra il governo ed il proprio elettorato. Sotto voce, fra i diessini, e non solo, si ammette la difficolt? a intercettare gli umori del Paese. E, in modo un po' troppo sbrigativo, c'? chi accarezza l'idea di scaricare queste difficolt? chiamando in causa le scelte ?solitarie? di Prodi. Da luogo di sintesi e di mediazione delle tensioni del centrosinistra, il presidente del Consiglio rischia cos? di trasformarsi nel parafulmine dei problemi politici irrisolti. Invece di rifletterli, la sua leadership sembra accusata larvatamente di esasperarli. Gli incontri con gli industriali del nord servono ?ad ascoltare le loro ragioni?, spiega il segretario dei Ds, Piero Fassino; a far presente che hanno ricevuto dal governo pi? ?di ogni finanziaria degli ultimi anni?. Ma gi? questa campagna di persuasione parallela dice implicitamente che i benefici non sarebbero stati illustrati a dovere. E quando Anna Finocchiaro, pure ds, leader dei senatori dell'Ulivo, invita a parlare ad ?un Paese non pienamente consapevole della crisi economica e finanziaria?, sembra additare un altro limite del governo. Si trascurano, per?, i segnali contraddittori trasmessi dall'Unione; e le divergenze su un ?cambio di passo? che gli alleati vogliono compiere in direzioni opposte. Franco Giordano, del Prc, esalta la ?soggettivit? operaia? come nucleo duro del blocco sociale del governo. Fassino, invece, dialoga con gli imprenditori. Appaiono agli antipodi, e attribuirne la colpa a Prodi diventa un po' complicato. A volte si ha quasi l'impressione che il premier ricorra a forzature per uscire dalla gabbia di una mediazione infinita e spesso inutile; e per divincolarsi da partiti che lo condizionano ma non possono ancora fare a meno di lui, perch? sono divisi al proprio interno. Per il momento, la prospettiva del Partito democratico sta avendo infatti un effetto opposto a quello previsto. Non compone n? compatta: semmai, divide. I tormenti della Margherita sono evidenti. Riguardano la formazione del Pd, ed i rapporti con il socialismo europeo. Altrettanto palpabili sono le tensioni fra i Ds, per l'ostilit? al Pd della minoranza di sinistra, che candider? Fabio Mussi alla segreteria. L'incontro di ieri a palazzo Chigi tra Fassino e Massimo D'Alema, ministro degli Esteri e presidente del partito, si sarebbe concluso con un patto congressuale che ha il sapore della tregua dopo settimane difficili. Entrambi, si ? detto, vogliono ?evitare lacerazioni e fratture interne?. ? un segnale distensivo ma anche un po' sibillino: fa capire che il pericolo di una rottura, forse, non ? del tutto sventato. |
"Analisi" Romano parafulmine delle ansie dell'Unione (M.Franco)
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021