marted? 19 dicembre 2006

    Pagina.3 - Primo Piano

    LA NOTA
      Accerchiamento dagli esiti incerti
        Irritazione a
        Palazzo Chigi
        per le critiche
        di Confindustria.
        Il premier
        da Napolitano

        di Massimo Franco
          Il contrasto fra governo dell'Unione e Confindustria sta assumendo contorni politici. Le ?Note economiche? del centro studi degli imprenditori trasmettono un'immagine grigia della legge finanziaria; comunque in controtendenza rispetto all'ottimismo di Romano Prodi e di Tommaso Padoa-Schioppa. E la reazione del ministro dell'Economia d? corpo al sospetto che l'organizzazione di Luca di Montezemolo ?si sia comportata pi? da partito che da sindacato?. L'accusa, neanche troppo velata, ? che i giudizi abrasivi sul rallentamento dell'economia nel 2007 siano condizionati dallo scontento della base confindustriale; e dalla scelta di assecondarlo.

          ? come se Palazzo Chigi scoprisse un altro pezzo di societ? italiana in bilico fra governo e opposizione: un gruppo di pressione ritenuto ingeneroso. Da tempo Prodi sostiene che gli industriali hanno ricevuto molto dalla finanziaria. Non a caso i diessini protestano perch?, dicono, si aspettavano ?il plauso?, non un attacco. La controprova ? data dall'irritazione del Prc. Il partito di Bertinotti e Giordano ? ossessionato dal tentativo ?padronale? di spostare l'asse dell'Unione.

          Ma il timore dei prodiani ? diverso. Si intuisce che il governo ha perso consenso. E le ?Note economiche? su una crescita del Pil ridotta all'1,1 per cento, alimentano l'offensiva del centrodestra. Sono previsioni che ?sembrano fatte apposta?, protesta Padoa- Schioppa, ?per contribuire a un giudizio critico?. E proiettano il pessimismo sul futuro.

          Prodi finora ha replicato alle critiche: l'opinione pubblica ?capir?. Secondo la Confindustria, invece, di qui a un anno le cose peggioreranno. La divergenza di analisi non potrebbe essere meno vistosa. Il ministro dell'Economia definisce la finanziaria ?un ottimo risultato?. Il capo degli imprenditori evoca invece ?la fase zero: quella delle cose da fare. Riforme strutturali ?n? di destra n? di sinistra?, che richiederebbero un accordo fra ?le persone pi? capaci?.

          Sono parole che ad orecchie ipersensibili come quelle prodiane, suonano come presagio di scenari destabilizzanti. Anche perch? potrebbero saldarsi con gli inviti dell'opposizione a ?superare? l'attuale governo; ad approdare a un'?unit? nazionale? teorizzata in forma diverse da FI come dall'Udc. Ma Prodi ? convinto di arrivare a primavera, e oltre. E ieri ha cercato consiglio e conforto dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Spera che l'accerchiamento si riveli meno soffocante del previsto: risultato delle amministrative permettendo.