mercoled? 8 marzo 2006

    Pagina 1 e 7 - otto marzo
      Quote rosa, la Cdl arriva appena al 10%
        Beffa alla Prestigiacomo. Fassino: un candidato Ds su tre ? donna, ne eleggeremo pi? di 50

        di Maria Zegarelli

        Roma
        L’Otto Marzo rivela numeri e cifre del mondo delle donne. Quest’anno arriva subito dopo la presentazione delle liste elettorali: ? una specie di resa dei conti. Perch? alla fine quello che conta sono proprio i fatti. E allora, quante sono le donne candidate? Di sicuro la ministra Stefania Prestigiacomo ha un bilancio amaro sulla sua scrivania: glielo hanno scritto i suoi amici di coalizione che voto dopo voto hanno affossato la norma sulle quote rosa.
          LA RESA DEI CONTI - Perch?, alla fine, Silvio Berlusconi, l’uomo che la consol? dalle lacrime amare della sconfitta, le quote le ha fatte a modo suo: le candidate azzurre non superano il 20%. Le elette, saranno ancora meno. L’obiettivo europeo del 30% resta un miraggio. Buon 8 marzo.
            Uno sguardo veloce delle liste azzurre nel Lazio: al Senato si contano tre donne, Maria Burani Procaccini all’8? posto e poi Vincenza Mirella Colantonio e Franca Del Giudice al 23? e al 24?. Sei l’Udc, I Ds ne contano nove, la Margherita 4.
              Romano Prodi, guardando all’8 marzo, dice: ?Le donne fanno bene alla democrazia?. E guardando al governo che verr? aggiunge: ?Per questo mi sono impegnato a portare nel mio governo il maggior numero di donne possibile?. Pubblica tutto sul suo sito www.romanoprodi.it , un lungo messaggio alle donne, al ruolo che hanno sempre svolto e alle ingiustizie che hanno sempre subito e combattuto.
                Guarda a destra e alle liste: ?Le cose non vanno tanto meglio in politica. A questo riguardo, il conto che il governo di centro destra presenta a tutte voi ? molto pesante: la coda di questa legislatura ci ha imposto una riforma elettorale che ha stravolto i principi del sistema maggioritario e consegnato in modo esclusivo nelle mani di un ceto politico solo maschile la scelta dei rappresentati nel futuro parlamento?. Una legge votata da un Parlamento al maschile che impedisce di ?votare donna?. Il risultato, dice Prodi, ? ?sotto gli occhi di tutti. Per fortuna il centro sinistra ha fatto meglio?. Gi? conferma fin dal primo mattino Piero Fassino: ?Alle elezioni del 9 e 10 aprile, nelle liste Ds un candidato su tre ? donna e in Parlamento ne saranno elette almeno cinquanta?. Cinquantatre, secondo Barbara Pollastrini, coordinatrice delle Donne della Quercia (Fi ne ha “garantite” circa la met?). Certo, ammette Fassino, la selezione dei candidati ?? sempre un passaggio molto faticoso?, ma alla fine l’obiettivo pu? dirsi centrato: i Ds hanno 4 capilista donne al Senato (Livia Turco, Vittoria Franco; Silvana Amati e Anna Finocchiaro) e sei alla Camera (tra cui Giovanna Melandri, Barbara Pollastrini, Fulvia Bandoli e Marina Sereni). 115 le candidate alla Camera e 97 al Senato.
                  L’Ulivo nelle Marche, poi registra ben tre donne capilista: Magistrelli per la Margherita, Sbarbati dei Repubblicani europei capolista del Listone e Amati, ds, per il Senato.
                    La Margherita segna un passo in avanti. secondo i calcoli le elette dovrebbero essere 8 al Senato (prima erano 4) e 11 alla Camera (5 nella legislatura appena conclusa). Certo, poteva andare meglio, almeno in Sicilia, dove Marica Di Marco, Annalisa Alfieri, Concetta Balistreri e Mimma Argurio, della direzione regionale Ds, Mariella Cristiano, candidata Dl, Daniela De Luca e Anna Maria Saitta, dello stesso partito, hanno firmato una lettera aperta di protesta contro la scarsa presenza delle donne. ? stata una battaglia impegnativa ma alla fine la Margherita ha fatto un grande sforzo - dice la senatrice uscente Cinzia Dato, in lista alla Camera nel collegio Sicilia 2, al 10? posto, dopo nove uomini - ed ? riuscita a candidare un numero di donne consistente?.
                      Secondo i Dl alla fine la percentuale delle candidate dovrebbe assestarsi intorno al 25%. Stessa percentuale stimata dall’Idv di Di Pietro. Che ricorda: ?Nelle prime posizioni di lista abbiamo donne, come Franca Rame, Sandra Amurri e Federica Gasparrini?. Ecco perch?, dice, la protesta di Wanda Montanelli, contro le poche donne in lista, non ha motivo d’essere. Secondo Rosy Bindi, capolista Dl in Friuli Venezia Giulia il centrosinistra poteva fare di pi?. An si dice con la coscienza a posto: 22 candidate alla Camera e 8 al Senato. Riccardo Pedrizzi ? convinto che ne eleggeranno una ventina.
                        Ancora qualche numero: Michele Meta segretario ds del Lazio conta le presenze rosa nella sua Regione: ?24 donne su 60 candidati nelle liste da noi presentate?. Cio? il 41% . Ben oltre il 30% fissato dall’Europa.