Zara Italia, siglato il primo contratto integrativo

23/04/2015

È stato sottoscritto il 23 aprile il primo accordo integrativo aziendale con Zara Italia, multinazionale spagnola che fa parte del gruppo Inditex, e in Italia occupa circa 3500 dipendenti.

Tra i punti rilevanti dell’accordo: gestione condivisa a livello decentrato dell’organizzazione del lavoro (nell’ambito di un quadro definito a livello nazionale); Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori di bimbi piccoli, orari agevolati e possibilità di usufruire di aspettativa non retribuita a conclusione dei congedi parentali; Agevolazioni di accesso ai periodi di congedo formativo sia in termini di percentuale che di anzianità richiesta e un articolato sistema di relazioni sindacali.

È stata inoltre confermata la volontarietà del lavoro festivo ed aumentata la maggiorazione prevista dal Contratto Nazionale.

“Un percorso non facile, fatto di lunghe trattative, confronti difficili e mobilitazioni” afferma Sabina Bigazzi della Filcams Cgil Nazionale.

Zara infatti è stata per anni indisponibile a sottoscrivere un accordo aziendale di secondo livello articolato su vari temi, anche se in passato erano stati siglati, nell’ordine, un Protocollo di Relazioni Sindacali e un accordo sull’organizzazione del lavoro.

Nonostante questo, due anni fa, la Filcams Cgil ha presentato, insieme alle altre sigle sindacali, una piattaforma che fu inizialmente respinta, ma dopo un lungo e difficile confronto Zara Italia si è resa disponibile ad affrontare alcuni temi, in particolare legati alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, tema particolarmente sentito fra le lavoratrici ed i lavoratori tutti molto giovani.

Tuttavia, lo scorso luglio, l’azienda presentò una “contro piattaforma”  che sembrava avere, come obiettivo prioritario, la limitazione dei diritti sindacali.

Vista l’indisponibilità dell’azienda a rivedere le proprie posizioni, le organizzazioni Sindacali  hanno così avviato un percorso di mobilitazione, durato alcuni mesi, che ha poi consentito la riapertura delle trattative. L’azienda ha ritirato tutte le richieste, condividendo l’opportunità di dare risposta ad alcune necessità delle lavoratrici e dei lavoratori, nella logica di prevenire situazioni di conflittualità.

“Oltre a dare risposte ad alcune delle richieste più sentite dalle lavoratrici e dai lavoratori” spiega Bigazzi, “il Contratto Integrativo Aziendale ha un importante valore politico, in una fase contrattuale cosi complessa, sia perché in Italia l’azienda è associata a Federdistribuzione, sia a livello internazionale perchè il Gruppo Inditex è particolarmente restio alla contrattazione aziendale”.