Zara Italia, comunicato sindacale esito incontro vertenza appalti 25/03/2019

FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTUCS

COMUNICATO SINDACALE
APPALTI ZARA, POSITIVA LA DISPONIBILITA’ PER UN PROTOCOLLO SUI FUTURI APPALTI, MA INSUFFICIENTI LE CONTROMISURE PER LA GESTIONE PASSATA E PRESENTE

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, il 25 u.s. hanno svolto l’incontro con la direzione di Zara Italia (Gruppo Inditex) chiesto a seguito delle gravi irregolarità messe in atto dalle cooperative appaltatrici (ex Gruppo Faro) dei servizi di gestione dei magazzini e che hanno dato luogo a importanti iniziative di sciopero nelle scorse settimane.

La vertenza ha preso avvio dalle denunce delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati negli appalti di logistica e pulizie presso i magazzini e i punti vendita di Zara, che da diversi anni sono stati sottoposti a trattamenti retributivi e normativi non in regola con i relativi Contratti Nazionali, nonché, per effetto del sistema distorto messo in atto per abbattere il costo del lavoro, vi è stata evasione contributiva.

Nell’incontro le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto a Zara Italia di intervenire per ripristinare la legalità nell’ambito degli appalti di logistica e pulizia, con l’immediata estromissione delle pseudo cooperative che stanno tutt’ora gestendo tali servizi e ridando pieno valore a quanto previsto dal codice etico aziendale. Tra l’altro è stato ricordato a Zara che per effetto della normativa in materia resta obbligata in solido qualora le cooperative non dovessero riconoscere quanto dovuto ai propri lavoratori.

Sulle rivendicazioni avanzate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, Zara Italia ha sottolineato che proprio in funzione della responsabilità in solido è intervenuta con gli appaltatori chiedendo l’immediata regolarizzazione dei contratti di lavoro, applicando fin dal mese di febbraio scorso interamente i trattamenti previsti dai relativi CCNL e la regolarizzazione dei trattamenti pregressi.

Le Organizzazioni Sindacali hanno dato atto che i lavoratori occupati negli appalti hanno ricevuto le comunicazioni riferite da Zara Italia, ma il fatto di mantenere i contratti di appalto in essere con le attuali cooperative – solo perché dichiarano una volontà a sistemare il presente ed il passato – è una misura del tutto insufficiente, viste le gravi inadempienze e i metodi poco ortodossi adottati dal vero titolare delle pseudo cooperative.

E’ stato inoltre evidenziato a Zara Italia che rispetto alla regolarizzazione del pregresso le cooperative hanno proposto delle cifre forfettarie a titolo transattivo e quindi senza la possibilità di verificare la corrispondenza di quanto effettivamente dovuto ai lavoratori, oltre a continuare ad evadere quote di contributi, nonché rappresentando alla società che con tale meccanismo rischia fortemente di essere ulteriormente chiamata in solido a rispondere.

A fronte di quanto esposto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno ribadito la necessità di regolarizzare il passato riconoscendo tutto quanto effettivamente dovuto ai lavoratori, procedere immediatamente con la sostituzione delle attuali cooperative con altri soggetti che operano nella piena legalità e che Zara Italia si impegni con un protocollo di regole certe, per il sistema dei propri appalti, perché in futuro non abbiano a ripetersi situazioni come l’attuale.

La società ha annunciato che per effetto della responsabilità in solido ritiene necessario mantenere le attuali cooperative appaltatrici così da sovraintendere al processo di riconoscimento e regolarizzazione di tutto quanto dovuto ai lavoratori e non intercorrere nella sostituzione in surroga, concordando di definire il protocollo sul sistema appalti già chiesto in occasione della definizione del Contratto Integrativo Aziendale su cui allora non si era resa disponibile a sottoscrivere.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno espresso di non essere soddisfatte delle posizioni espresse da Zara Italia per le soluzioni da adottare per sanare il passato ed il presente oltre che il metodo adottato dalle imprese appaltatrici per la regolarizzazione, mentre hanno raccolto positivamente l’impegno per le gestioni degli appalti futuri e di voler proseguire nel confronto per giungere a risposte pienamente condivise su tutte le tematiche poste al tavolo.

L’incontro è stato aggiornato per il 5 aprile 2019 per proseguire la trattativa su tutti i punti sollevati.

26 marzo 2019