Zara Italia – Comunicato 19/09/2014

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COMUNICATO UNITARIO

Sulle nostre richieste per il primo Contratto Integrativo Aziendale, Zara Italia si era resa, inizialmente, disponibile a discutere solo su alcuni punti:
appalti, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in particolare per il post maternità e per i genitori di bimbi piccoli, incentivazione al lavoro festivo.

Su questi temi abbiamo presentato una proposta per punti:

-appalti: informativa preventiva alle OO.SS. ed alle RSA/RSU, garanzia del rispetto di leggi regole e CCNL di categoria per i lavoratori degli appalti ecc.
-Conciliazione: orari e turni agevolati nel rispetto dell’organizzazione del lavoro dei singoli punti vendita per il periodo post maternità e per l’inserimento alla scuola materna; possibilità di utilizzare i Rol per le malattie dei bimbi; aumento della percentuale del part time post maternità;
-Lavoro domenicale e festivo: aumento della maggiorazione per il lavoro svolto nelle domeniche e nei festivi nel periodo natalizio e nei periodi dei saldi;
-Mansioni; definizione delle mansioni svolte all’interno dei punti vendita.

A seguito della presentazione delle nostre richieste e di prime risposte da parte di Zara Italia, abbiamo chiesto all’azienda di presentarci una proposta articolata sui vari punti.
Il documento presentato dall’azienda va tutto nella direzione di limitare i diritti e modificare, in peggio, le leggi:

Di seguito le proposte di Zara Italia:

-Relazioni sindacali: limitazione, facendola passare per regolamentazione, dei diritti sindacali all’interno dei punti vendita e del diritto di assemblea, limitando così la possibilità di risolvere ed affrontare i problemi relativi all’organizzazione del lavoro;
-Organizzazione del lavoro: intervento peggiorativo sull’accordo già sottoscritto, sottoponendo anche qualunque accordo stipulato all’interno dei punti vendita, all’approvazione, soggettiva, della direzione aziendale;
-Conciliazione: disponibilità a trattare su turni ed orari ma con limiti posti a prescindere dalla situazione del singolo punto vendita; possibilità di usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita nel caso in cui sia stato utilizzato tutto il periodo di maternità facoltativa;
-Lavoro festivo; la volontarietà del lavoro festivo viene trasformata in " prassi aziendale di richiedere la disponibilità" a lavoratrici e lavoratori; se viene garantita la copertura dei punti vendita (60% della forza lavoro, percentuale stabilita unilateralmente dall’azienda) viene riconosciuto un aumento del 20% della maggiorazione prevista. Per le festività di: Pasqua, Pasquetta, Primo Maggio ed Epifania, l’aumento della maggiorazione sarebbe pari al 40%, legittimando così le aperture per festività così importanti; le ore lavorate nel festivo sarebbero successivamente recuperate, come sembra già avvenga, ancora una volta per "prassi aziendale", senza regolamentazione alcuna.
-Appalti: - Zara Italia ha ritirato la disponibilita’ a qualunque regolamentazione e/o discussione.

Abbiamo provato a discutere con l’azienda sul merito dei singoli punti ed alla nostra richiesta di rimuovere le proposte per noi inaccettabili, Zara Italia si è detta disponibile solo ad alcune limature ritenendo imprescindibili i punti presentati.
Perciò abbiamo interrotto la trattativa.

Roma, 19 settembre 2014

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