Zara – Bozza di Piattaforma Uiltucs per il primo contratto aziendale

Bozza di piattaforma Uiltucs per il primo contratto aziendale di Zara Italia

PREMESSA

Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi, come quelli relativi alle relazioni sindacali e all’organizzazione del lavoro, e di definire quasi completamente altri testi, come quello riguardante l’ambiente e sicurezza (compresi gli Rls).
Tuttavia si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidità, a livello territoriale, degli incaricati delle risorse umane. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla loro unificazione in un testo che, insieme alle altre nostre richieste, dovrà costituire il primo contratto integrativo di Zara, tenendo presente che risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori possono essere altrettanto positive per l’azienda in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.

RELAZIONI SINDACALI

Verifica ed eventuale aggiornamento dell’accordo in essere.

                      APPALTI

In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS.
Vanno, quindi, definiti gli ambiti entro cui possano essere affidati i servizi in appalto.
Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa, già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).

MERCATO DEL LAVORO

Zara Italia ha, in passato, adottato trattamenti economici e normativi, per alcuni aspetti, sicuramente migliorativi rispetto ad altre aziende della GDO. Tuttavia, negli ultimi anni anche in questi aspetti la linea di Zara è mutata. Partendo da una analisi sulla composizione del personale (T.I., T.D., full time, part time, apprendisti, somministrati, lavoro straordinario, lavoro supplementare ecc.) si richiede di condividere soluzioni che possano dare certezze in termini di stabilizzazione dei rapporti di lavoro (tempi e percentuali), e di orario per i part time.
In particolare si chiede di definire i diritti di precedenza, stabilendone i criteri, per i lavoratori con contratto a termine o di somministrazione.
Sono da concordare anche le modalità di passaggio da tempo parziale a tempo pieno e viceversa.
Definire la percentuale di conferma degli apprendisti.

              ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione; sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse; è necessario, quindi, armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda.

LAVORO DOMENICALE

Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dagli accordi sottoscritti ed arricchirli, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, accordi territoriali sulla base della rotazione del personale, ecc.). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale e festivo.

Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).

TEMPO TUTA

Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa

CONCILIAZIONE TEMPI Di VITA E DI LAVORO

Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto in tema di part time post maternità dal ccnl per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.

Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.

DIRITTO ALLO STUDIO

Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.

INQUADRAMENTO DEL PERSONALE

Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte, anche in riferimento alla dimensione dei negozi.

FORMAZIONE

Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi, anche su proposta delle stesse OO.SS.

RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

L’ultima bozza del testo su cui si è lavorato rappresenta una buona mediazione e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.

SALARIO DI SECONDO LIVELLO

Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una ridistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.

TICKET RESTAURANT

Zara Italia riconosce i ticket restaurant alle lavoratrici ed ai lavoratori con contratti a tempo pieno e/o part time verticale. Tuttavia, l’importo del ticket è ormai insufficiente per garantire la possibilità di consumare un pasto anche limitato. Si richiede, perciò, di rivedere l’importo dei ticket restaurant e di ampliare la platea dei lavoratori beneficiari.
In particolare si richiede di riconoscere alle lavoratrici madri le ore di allattamento come ore effettivamente lavorate.