Workoop – Circolare lettera diffida

Roma, 9 settembre 2014

Oggetto: Workopp – Circolare invio diffida

vi informiamo che giorno 8 settembre, dovrebbe essere stata versata, mediante bonifico, la mensilità di marzo 2014, a tutti i lavoratori che avevano lo stipendio arretrato dal mese febbraio 2014, carente, come si evince da una prima verifica, del rimborso spese previsto per lo stesso periodo.
Inoltre, visto il perdurare di tale situazione che ad oggi non fa intravedere azioni mirate che vadano nella direzione di soluzioni serie sia per quanto riguarda l’aspetto retributivo, sia per quanto riguarda la salvaguardia dell’attuale livello occupazionale, come Filcams Cgil Nazionale, abbiamo inviato nella giornata di ieri a Workoop S.p.A. una lettera di diffida, che troverete in allegato.
Vi informo inoltre che l’assemblea dei soci di Workopp, e’ stata fissata per l’11 settembre prossimo, dove dovrebbero uscire le decisioni definitive su come affrontare il momento estremamente delicato che sta affrontando l’azienda e il gruppo tutto.
Sarà nostra cura tenervi informati tempestivamente sia su quanto emergerà dall’assemblea dei soci, sia sulla data del prossimo incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

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    Oggetto: Workopp S.p.A. – Diffida

    Spett.le
    WORKOPP S.p.A.
    Stradone Farnese, 3
    29121Piacenza
    Fax 0523 – 305092

    Spett.le Workopp S.p.A.,

    la presente si rende necessario a seguito degli incontri effettuati alla fine del mese di luglio con la vostra direzione che ad oggi, nonostante quanto dichiarato da parte vostra, non hanno ancora prodotto effetti sulla ricerca di soluzioni che possano determinare un cambiamento sull’andamento fin qua tenuto dall’azienda.

    Inoltre, il persistere di una situazione d’incertezza sul futuro dell’azienda, con il rischio di conseguenti ricadute negative sull’occupazione, ed il reiterato mancato pagamento delle retribuzioni, sono elementi di grande preoccupazione per le lavoratrici ed i lavoratori che ad oggi, nonostante tale drammatica situazione, continuano con grande responsabilità a prestare la propria attività lavorativa.

    Riteniamo, che tale condizione non sia più tollerabile, così come non possiamo più accettare ulteriori rinvii nelle decisioni da parte di un Consiglio di amministrazione e di una assemblea dei soci, che oltre a non essere stata in grado di fornirci elementi utili per poter comprendere la reale situazione dell’azienda ed attivare un confronto serio, non è nemmeno in grado di dare risposte concrete, in termini di rientro dei debiti nei confronti dei propri dipendenti.

    I mancati pagamenti delle retribuzioni, che si protraggono da mesi, sono causa di forte disagio per i dipendenti, oltre che di grave danno nei loro confronti, così come riteniamo grave un trattamento non omogeneo nell’erogazione delle retribuzioni, che crea inevitabili ed ingiuste differenze tra i lavoratori, oltre al fatto che questa discriminazione è priva di qualsiasi fondamento giuridicamente sostenibile.

    Ci risulta, infatti, che in alcuni territori le attività della società proseguono regolarmente, mentre nei restanti territori l’attività è stata bloccata attraverso decisioni quali il mancato rinnovo delle polizze assicurative dei tirocini, il mancato pagamento delle fideiussioni utili a rendicontare le attività già svolte, il mancato pagamento degli affitti e delle utenze delle sedi. Tali incomprensibili decisioni, pertanto, in queste sedi, a differenza di altre, non consentono la prosecuzione delle attività, precludendo la possibilità di fatturare e conseguentemente di pagare le retribuzioni arretrate agli addetti.

    Totalmente incomprensibile poi la scelta del c.d.a. di intervenire sul rafforzamento degli organici, in una fase già avanzata di difficoltà, che non ha avuto altro risultato se non quello di produrre l’inaccettabile conseguenza di un aumento del numero dei dipendenti non retribuiti; così come è inaccettabile che tale situazione economica e finanziaria, si sia protratta nel tempo senza essere adeguatamente affrontata in tempi utili, con scelte e strategie volte ad evitare il determinarsi della grave condizione attuale.

    Questa O.S. diffida e chiede:

    - un immediato intervento, da parte dell’assemblea dei soci, per reperire le risorse necessarie al pagamento degli arretrati, dando la precedenza a coloro che da più tempo non percepiscono lo stipendio, e che allo stesso tempo sia discusso e concordato un piano di rientro per tutte le retribuzioni arretrare di lavoratrici e lavoratori;

    - l’avvio, urgente, di un confronto serio per discutere un piano di riorganizzazione, con l’obiettivo della salvaguardia occupazionale e della continuità aziendale;

    - che il confronto si apra su tutte le aziende del “sistema” e che vede il loro coinvolgimento nella vicenda Workopp, come ad esempio CESVIP Emilia Romagna, dove le problematiche e le urgenze sono le stesse sopra descritte.

    Nella determinazione che non possiamo più attendere, in quanto la situazione per le lavoratrici ed i lavoratori non è più sostenibile, senza risposte immediate e concrete, ci attiveremo con tutte le iniziative possibili a sostegno delle nostre richieste.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sandro Pagaria