Winteler lascia Ifil per Alpitour

07/10/2005
    venerdì 7 ottobre 2005

    Pagina 46 – Economia

      Anche il responsabile della finanza, Prete, lo seguirà nel tour operator: la missione è attirare turisti in Italia

        Winteler lascia Ifil per Alpitour

          Il rebus della successione, Gabetti deciderà entro l´anno

            TORINO – Daniel John Winteler lascia l´Ifil ma resta in famiglia trasferendosi ai vertici di Alpitour. Lo avrebbe fatto prima se la finanziaria di Corso Matteotti non fosse stata alle prese con la manovra che ha permesso alla famiglia Agnelli di mantenere il ruolo di azionista di controllo della Fiat. C´è anche chi sostiene che ad accelerare la sua uscita possa essere stata proprio l´operazione di Ifil con Exor ma è più realistico pensare a una scelta che per molti aspetti segna la ripresa del piano di diversificazioni, anche nel settore turismo, messo in piedi un paio di anni fa dal presidente Gianluigi Gabetti con lui in qualità di amministratore delegato e direttore generale.

            Ora Winteler lascia questi due incarichi per diventare a partire dal primo gennaio 2006 presidente di Alpitour. Il responsabile della finanza Ifil, Fabrizio Prete, andrà ad occupare contestualmente la poltrona di dg della società di Cuneo controllata al cento per cento da Corso Matteotti. Per entrambi è previsto un significativo piano di stock options sul capitale Alpitour che al termine per tutti i manager potrà arrivare complessivamente fino a un massimo del 15 per cento del capitale medesimo. Winteler resterà nei cda di Ifil e Fiat e Prete in quelli di Juventus e Italia Turismo Spa. Quanto al successore nel ruolo di ad e dg di Ifil è una matassa che sbroglierà Gabetti entro fine dell´anno: s´era parlato di Gerardo Braggiotti ma lui sta pensando all´acquisto della Banca Leonardo.

            Ifil aveva da tempo puntato sul turismo come uno dei suoi principali filoni di diversificazione. Lo aveva fatto dodici anni fa investendo in Alpitour quando era già presente nel settore con Club Mediterranée. Gabetti e Winteler in tempi più recenti avevano studiato alcune iniziative di espansione nel settore ma poi questo processo aveva subito un rallentamento per almeno due motivi: intanto perché in presenza della crisi Fiat e dunque della necessità di destinare risorse in quella direzione sarebbe stato difficile per Ifil orientarsi altrove e poi perché negli ultimi anni il settore turismo è entrato in una fase di evoluzione complessa non ancora esaurita.

            Dopo aver chiuso il 2004 con un fatturato di 1,1 miliardi di euro e un utile netto di 3,4 milioni, Alpitour si appresta a licenziare il 2005 con un leggero aumento. E´ certo che da dodici anni Ifil non ha visto arrivare da quel versante un solo dividendo. Nel suo nuovo ruolo di manager e imprenditore il quarantaduenne italo-elevitico-americano (curiosa costante in Fiat e dintorni) Winteler dovrà provvedere a invertire questa tendenza. «L´obiettivo principale» sostiene «è aumentare la redditività in un settore complicato e con una domanda variabile ma sempre forte». Non solo portare italiani in vacanza, cosa che Alpitour fa da sempre, ma attrarre stranieri in Italia. La scommessa di Winteler e della Ifil è tutta qui. «Dobbiamo diventare interlocutori dei tour operators stranieri e ciò presuppone da parte nostra la capacità di disporre di una massa critica che vuol dire, per esempio, avere un certo numero di alberghi in gestione o di proprietà».
            (s.t.)