Western Union Retail Services Italy, Western Union Payment Services Ireland, comunicato sindacale 15/10/2019

Roma, 15 ottobre 2019

La nostra preoccupazione è quella di tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati: salvaguardare per prima cosa l’occupazione, dato che il processo avviato dall’ Azienda si presenta come un processo a tappe del quale non si intravede lo sbocco finale.
Il piano industriale aziendale non e’ convincente ed è viziato dalla volontà di decentrare in altri paesi il nocciolo del business e anche le altre attività, disperdendo capacità professionali di grande livello. Abbiamo chiarito da subito che l’unico perimetro di confronto possibile, in caso di riduzione di personale, può essere l’incentivazione, su base volontaria, per riconsentire la ricollocazione degli esuberi.
In merito alla possibilità di un tavolo di trattative comuni con sindacati autonomi, presenti in azienda e rappresentativi dei lavoratori, la FILCAMS CGIL ricorda che la condizione per trattare congiuntamente è la firma comune dei CCNL di lavoro applicati e il riconoscimento formale del loro valore.
Questo sarebbe vero anche nel caso – che noi auspichiamo si possa verificare in azienda – si costituisse una RSU dei lavoratori, al posto delle RSA di sigla attuali, poiché l’accordo firmato con Confcommercio prevede come condizione per la partecipazione alle elezioni, l’adesione al regolamento elettorale, la rinuncia
a costituire proprie RSA e la sottoscrizione del CCNL.
Al momento attuale, dunque, non sussistono le condizioni per un tavolo comune di confronto con l’Azienda.
Questo non esclude che ogni organizzazione sindacale persegua gli stessi obiettivi. Questo giudicheranno le lavoratrici e i lavoratori.

p. la Filcams CGIL Nazionale
Andrea Montagni