Welfare: «Presto il fondo bilaterale per i lavoratori»

07/12/2004

    martedì 7 dicembre 2004
    sezione: NORME E TRIBUTI – pagina 25

    Welfare: «Presto il fondo bilaterale per i lavoratori»

      MARCELLO FRISONE

        ROMA • Monito del Welfare alle parti sociali affinché costituiscano con la «massima urgenza» il fondo bilaterale dove far confluire il contributo del 4% sulla retribuzione corrisposta ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato. Una "mancanza" di tutela per questi dipendenti che, a oltre un anno dall’entrata in vigore della nuova tipologia contrattuale prevista dalla riforma Biagi, li pone in una situazione «penalizzante» rispetto ai lavoratori assunti a termine, che possono invece contare sul fondo Forma. Temp, per i corsi di qualificazione e per il "sostegno" del reddito. È questo il messaggio lanciato dal ministro Roberto Maroni, in una nota firmata la settimana scorsa e nella quale è contenuto il preludio a un "eventuale" decreto del Welfare che attui la disposizione contenuta nell’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 276/03, se sindacati e imprese non raggiungessero al più presto un accordo per dare il via al nuovo fondo.

        L’articolo 12, infatti, prevede che le agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro devono versare a un fondo bilaterale (che, appunto, non c’è) un contributo pari al 4% della retribuzione corrisposta agli assunti con contratto a tempo indeterminato (stesso contributo del 4% è già versato per il tempo determinato), per le iniziative comuni finalizzate a garantire l’integrazione del reddito «in caso di fine lavori» e per verificare l’utilizzo della somministrazione di lavoro e la sua efficacia anche in termini di promozione dell’emersione del lavoro in nero e di contrasto agli appalti illeciti. Non solo. Le risorse serviranno anche per l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati e per la promozione di percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale.

        Così, in mancanza di queste tutele per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, il Welfare «ribadisce la necessità — si legge nella nota del ministero — di adeguare con la massima urgenza lo statuto di Forma.Temp, ovvero di procedere alla costituzione di un autonomo fondo». Se questo non dovesse avvenire, ammonisce il Welfare, si farà ricorso all’intervento — sancito nell’articolo 12, comma 3, del Dlgs 276/03 — dello stesso ministero che, con un decreto, provvederà a dare attuazione alle disposizioni dell’articolo 12.

        E il contenuto di questo eventuale, futuro, decreto viene anticipato proprio nella nota firmata da Maroni. Infatti, in attesa che le parti «interessate» diano piena attuazione alla norma, «e non essendo allo stato presente alcun soggetto giuridico abilitato alla ricezione e gestione dei fondi», nella nota è prevista una disciplina transitoria (opererà sino a quando non verrà attivato il fondo bilaterale) che, «eventualmente, tra le varie possibili soluzioni, preveda l’affidamento alla singola agenzia di somministrazione autorizzata, sotto il controllo e la vigilanza di questo ministero, della disponibilità e dell’utilizzo immediato della contribuzione». Infine, il Welfare apre alle parti sociali, viste le difficoltà espresse in passato sull’argomento, non escludendo una modifica dei commi 1 e 2 dell’articolo 12 nell’ambito della verifica dello stato di attuazione del decreto legislativo 276/03.