Welfare pigliatutto: quasi 750 milioni

21/11/2003

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
276, pag. 3 del 21/11/2003
di Teresa Pittelli

Welfare pigliatutto
Quasi 750 milioni

Tra riforme dello stato sociale, incentivi all’impiego e sostegni alla disoccupazione, il ministero del welfare fa da asso pigliatutto in Finanziaria. Il dicastero, guidato da Roberto Maroni, nel 2004 prenderà da solo, infatti, quasi la metà di tutte le risorse destinate ai provvedimenti da approvare tra 2004 e 2006: circa 529,6 milioni di euro, su uno stanziamento complessivo di poco più di 1,2 miliardi. Gli altri ministeri dovranno quindi dividersi i circa 670 milioni di euro che restano. E non è tutto. Via Flavia assorbirà, inoltre, quasi il 30% dei finanziamenti in conto capitale per il sostegno all’economia, con 218 milioni di euro destinati al fondo per l’occupazione su 1,3 miliardi di disponibilità totale.

Le competenze del ministero per il 2004, infine, sono state aumentate di oltre 2,5 miliardi di euro (+4,1%) rispetto al 2003. È quanto risulta dalle tabelle allegate al disegno di legge finanziaria per il 2004, il cui esame è entrato nel vivo alla commissione lavoro della camera. ´Ma tra gli emendamenti che intendiamo inserire come maggioranza’, spiega a ItaliaOggi Antonino Lo Presti (An), relatore ai ddl finanziaria e bilancio in commissione, ´c’è anche il reperimento di altri 300 milioni di euro per aumentare gli stipendi a carabinieri e polizia’. La relazione di Lo Presti è stata depositata a Montecitorio martedì scorso, e la commissione prevede di dare il suo parere entro una decina di giorni.

- Welfare pigliatutto. Finanziamenti speciali a parte, comunque, nel 2004 aumentano anche le competenze nella disponibilità di Maroni, che diventano infatti 65,168 miliardi di euro (63,670 per la parte corrente e 1,498 in conto capitale), con un incremento di oltre 2 miliardi e mezzo rispetto all’anno in corso. Secondo Lo Presti, però, i maggiori impegni dovuti ai prossimi passi sul fronte sociale, come il finanziamento della cassa integrazione guadagni (che il governo ha intenzione di estendere da sei mesi a un anno, e dal 40 al 60% della retribuzione, ndr), ´saranno comunque compensati dalla riduzione delle spese dovute alla semplificazione, che informa molti provvedimenti, come la gestione del collocamento pubblico’. Le spese per il funzionamento del ministero nel 2004, infatti, considerando tutti i centri di responsabilità amministrativa, ammontano a 325,9 milioni, con un calo di 14,6 milioni rispetto al 2003.

- Assunzioni e stipendi per l’arma. Non solo Alleanza nazionale, ma tutta la Casa delle libertà ´vuole fare un atto di solidarietà concreta nei confronti delle forze armate’, spiega Lo Presti, ´e inasprire la lotta al terrorismo’. Ecco perché la commissione lavoro di Montecitorio sarà compatta, almeno per quanto riguarda la Cdl, nel chiedere al governo di recuperare ´fondi più congrui, almeno 300 milioni in più’, dice Lo Presti, ´perché quelli attuali sono appena sufficienti a garantire il pagamento degli stipendi, mentre occorrerebbe anche riallineare gli inquadramenti di carriera tra carabinieri e polizia’. Gli stanziamenti previsti attualmente in Finanziaria per incentivare il personale delle forze armate sono pari a 360 milioni di euro, più 690 milioni per la polizia, compresi i corpi della forestale e della penitenziaria.