Welfare: le idee di Confprofessioni

10/10/2007
    mercoledì 10 ottobre 2007

    Pagina 37 - Professioni

      Welfare, le idee di Confprofessioni

        Più attenzione alle realtà degli studi professionali. Che rappresentano un tessuto produttivo sui generis, ma che ugualmente ha bisogno di strumenti per essere più competitivo. Confprofessioni, il sindacato dei professionisti guidato da Gaetano Stella, ieri è stato ricevuto al ministero del lavoro. E ha consegnato il suo documento contenente le proposte per arrivare ad ampliare l’elenco dei comparti e dei lavoratori interessati dal protocollo di luglio sul Welfare.

        La richiesta principale, infatti, è quella di citare espressamente i liberi professionisti nella loro veste di datori di lavoro, e i loro dipendenti, evitando di sottintenderne l’inserimento nel più ampio concetto di «impresa», che ne limita e confonde caratteristiche e specificità.

        Altre richieste sono legate a nuovi ammortizzatori sociali, a maggiori attenzioni agli strumenti di flessibilità e di incentivazione alla stabilizzazione, sgravi del costo del lavoro per incentivare la produttività di secondo livello devono essere applicabili anche ai datori di lavoro professionisti e ai loro dipendenti ecc.

      Il protocollo è disponibile su www.italiaoggi.it