Welfare, i sindacati in pista

19/04/2004



Numero 092, pag. 3 del 17/4/2004
Autore: di Teresa Pittelli
 
Welfare, i sindacati in pista
 
In testa all’agenda sindacale c’è la piattaforma già presentata al governo.
Segreteria unitaria il 26 per valutare le mosse
 
I sindacati riaffilano le armi contro tagli al welfare e declino economico. E nella segreteria unitaria di lunedì 26 aprile, fissata ieri sera a Roma in una riunione a tre dei segretari generali, valuteranno le prossime iniziative di lotta da intraprendere sulle tante questioni rimaste sul tappeto nonostante gli scioperi generali. Quelli fatti, l’ultimo il 26 marzo scorso, e quelli già proclamati, come la mobilitazione del pubblico impiego per il prossimo 21 maggio. In testa all’agenda sindacale, la rivendicazione della piattaforma presentata ormai da un mese al governo, e sostenuta con lo sciopero del 26 marzo, ma sulla quale non è arrivata ancora alcuna risposta da palazzo Chigi. Nonostante il premier, Silvio Berlusconi, si sia impegnato a convocare i sindacati, e il ministro del welfare, Roberto Maroni, abbia sollecitato più volte la chiamata, infatti, ancora nulla si muove.

La piattaforma tocca vari temi, tra i quali il no alla riforma della previdenza, che i sindacati preferirebbero accantonare in vista della verifica pensionistica del 2005. E della quale contestano soprattutto l’innalzamento dei requisiti per andare in pensione, che dal 2008 in poi sarebbero 65 anni e 35 di contributi, o 40 di contributi. Importante, poi, per Cgil, Cisl e Uil, lo stanziamento di maggiori risorse per settori ritenuti al collasso, come la sanità, e lo stanziamento di fondi per gli ammortizzatori sociali e la legge sulla non autosufficienza. Tra le emergenze emerse dall’ultimo faccia a faccia, poi, ci sono la vertenza Alitalia, ancora in stallo dopo lo slittamento del decreto del governo con il piano di rilancio. E la trattativa per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, che interessa circa 3 milioni di lavoratori, trattativa per ora arenata a causa della distanza tra le richieste dei sindacati, circa 4 miliardi di euro, e gli 1,7 miliardi di euro resi disponibili dal governo. Ma l’incontro di giovedì scorso tra i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, e il presidente designato di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha rilanciato il tema della competitività, oltre che del dialogo rafforzato imprese-sindacati.Un argomento già affrontato dalle organizzazioni degli industriali e dei lavoratori in un documento unitario firmato quasi un anno fa, ma mai preso in considerazione dal governo, nel quale si rivendica, tra l’altro, lo stanziamento di maggiori risorse per l’innovazione e la ricerca in modo da competere sulla qualità, oltre che sulla riduzione del costo del lavoro. Sull’incontro tra i sindacati e Montezemolo hanno qualcosa da dire anche i Ds. ´Ci auguriamo che all’incontro di cortesia a casa Montezemolo segua, a tempo debito, un programma di Confindustria che assuma la concertazione e il dialogo tra le parti sociali come bussola’, ha detto il responsabile lavoro della segreteria dei Ds, Cesare Damiano’. (riproduzione riservata)