Welcome travel (Ifil) aumenta punti vendita

16/02/2001

Pag.13



Turismo
E Welcome travel (Ifil) sale a 209 punti vendita
MILANO. L’ingresso nella famiglia Ifil, perfezinato in due tempi tra la fine del 2000 e l’inizio di quest’anno, ha dato nuovo carburante a Welcome travel group, network di agenzie di viaggio che ieri, alla Bit, ha festeggiato il primo anno di attività.
Nel 2001 il gruppo, sottolinea l’amministratore delegato, Roberto Tedesco, punterà tutto sulla diversificazione dei canali di distribuzione. «Stiamo sperimentando un accordo con Rinascente e altre iniziative arriveranno per utilizzare i canali della grande distribuzione.»
In dodici mesi esatti, le agenzie che fanno capo al gruppo sono diventate 209: gli affiliati sono 153, con una previsione di crescita di quasi il 50% nel 2001, raggiungendo 220 agenzie, e le agenzie di proprietà sono invece 17. A questi numeri si aggiungono quelli assicurati da Team travel service, la società varata al 50% con un gruppo di 31 imprenditori: 39 agenzie affiliate, con l’obiettivo di portarle a 60 nel 2001.
In termini di giro d’affari aggregato, il 2000 si è chiuso a 777 miliardi, di cui 251 realizzati da Team travel service e 526 dalle agenzie affiliate e di proprietà con il marchio Welcome travel.
I dati sono stati presentati alla stampa in occasione della Bit, dove quest’anno gli operatori e i visitarori possono noleggiare un’automobile presso lo spazio allestito dalla società di noleggio Maggiore.

Approvato in Aula un emendamento dell’opposizione relativo alla multiproprietà. Le norme generali vengono estese agli edifici che hanno una destinazione alberghiera, totale o parziale.

Riguardo poi all’assetto principale della legge, «abbiamo abrogato — ha riferito Gambini — tutte le norme vecchie relative all’igiene, all’accoglienza degli ospiti, alla trasparenza dei prezzi, nonché la vecchia legge quadro». Le norme fondamentali, affidate alla Conferenza Stato-Regioni, verranno invece riassunte nelle linee guida mentre il Parlamento si è limitato ad elencare i titoli delle materie sulle quali è necessario che la Conferenza Stato-Regioni definisca gli standard di qualità unitari per tutto il Paese.

Proprio dalle Regioni arriva una decisa opposizione al provvedimento. Il governatore del Piemonte e presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo, aspetta che «la Camera faccia i giusti correttivi a una legge che altrimenti è anticostituzionale». Contesta, in particolare, «l’articolo due e cioè le Linee guida che non sono coerenti con il dettato costituzionale». Ma Gambini riferisce che il testo tiene conto delle richieste delle Regioni: è stata reinserita la norma (abolita dalla Camera) che richiama l’articolo 44 del decreto legislativo n. 112 in materia di linee guida.

Altri punti importanti della legge sono: la carta dei diritti del turista che istituisce la conciliazione presso le Camere di commercio e l’individuazione del sistema turistico locale. Prevista anche la definizione di impresa turistica riservata a tutte le attività del settore (dal bar alla discoteca, dallo stabilimento balneare al ristorante) che consente di accedere a tutti i benefici riservati alle altre imprese, compresi i contributi e gli sgravi fiscali.

Da segnalare l’insoddisfazione di Salvatore Lauro (Fi) per l’esiguità delle somme stanziate e per l’abolizione di norme sui porti turistici, la balneazione, il demanio marittimo e i bus turistici.

Venerdì 16 Febbraio 2001

 
|