Welcome Travel – esito incontro 13/03/2013

Roma, 15 Marzo 2013

Oggetto: Welcome Travel – esito incontro del 13 Marzo 2013

si è tenuto il 13 marzo il programmato incontro con Welcome Travel. Come già comunicato nella precedente nota, l’esame congiunto in sede ministeriale è stato aggiornato al 19 marzo, in seguito alla richiesta, da parte del Ministero, di una dichiarazione di parte aziendale, in premessa all’accordo, che dichiari “l’autonomia organizzativa, ammnistrativa e finanziaria” delle singole agenzie. Tale presupposto, secondo il Ministero, sarebbe necessario al fine dell’ottenimento del secondo anno di Cigs per cessazione parziale di attività. L’azienda non si è resa disponibile a tale dichiarazione dato che è del tutto evidente che almeno sul piano amministrativo e finanziario le singole agenzie non sono autonome, quanto meno rispetto alla sede.

Nell’incontro del 13 marzo Welcome Travel ha confermato la posizione già espressa al Ministero. Si è proceduto per tanto ad individuare altri strumenti. si intende richiedere una Cigs per crisi aziendale della durata di 12 mesi, che sarà a zero ore per le agenzie che cessano, ed a rotazione per le restanti, con una riduzione massima del 50% per una sola agenzia di Cuneo, e del 30% per le restanti. La mobilità resterà attiva per i primi 9 mesi con l’esclusivo criterio della non opposizione, per le sole agenzie in chiusura. Esclusivamente per queste si prevede un incentivo pari ad euro 3000, a cui si somma una ulteriore quota mensile (per ore l’azienda ha proposto 150 euro, ma tenteremo di innalzarla) per ciascun mese di minor permanenza in Cigs.

La tenuta dell’accordo, che va ancora perfezionato, dipenderà anche da quanto il Ministero richiederà, ai fini della concessione della Cigs. E’ del tutto evidente, che il Ministero ha indicazioni precise per limitare l’accesso agli ammortizzatori sociali. Solo alcuni mesi fa, infatti, non erano richieste dichiarazioni come quelle suddette. Ai fini dell’ottenimento del secondo anno di Cigs, le aziende dovevano presentare un piano di investimenti e ricollocare almeno il 30% degli esuberi.

Nei nostri settori, organizzati, prevalentemente in filiali e/o punti vendita, chiedere alle aziende di dichiarare l’autonomia “amministrativa e finanziaria” di ciascuno di essi, significa, di fatto, limitare l’accesso ad alcune tipologie di ammortizzatori sociali.

In allegato vi inviamo le bozze degli accordi che abbiamo elaborato, su proposta aziendale, su cui mi sono comunque riservata di apportare alcune modifiche, in particolare per quanto attiene l’organizzazione del lavoro derivante dalla rotazione in Cigs. Inoltre ho chiesto di aumentare la quota mensile dell’incentivo. Vi chiedo comunque di segnalarmi eventuali suggerimenti e/o correzioni.

Il 19 marzo, alle ore 11.00, si terrà l’incontro presso il Ministero del Lavoro, Via Fornovo 8, in Roma. Vi informeremo tempestivamente sull’esito dell’incontro, che speriamo possa condurre alla conclusione positiva della vertenza.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi