Watson(Fmi): “Troppe cifre galleggianti”

26/07/2001

Logo Repubblica.it

Pagina 8
IL FONDO MONETARIO
"Troppe cifre galleggianti
e i tagli fiscali sono una sfida"

Parla Maxwell Watson, capo missione in Italia


ROMA – «Il mio primo obiettivo è fare chiarezza nei conti pubblici. Oggi ci sono davvero troppi numeri che galleggiano nell’aria».
Maxwell Watson, capomissione del Fondo monetario internazionale non riesce ad orientarsi nei meandri del bilancio, non capisce se il deficitpil 2001 sarà dell’1,9% come calcolato dalla Ragioneria, del 2,7% come dice la Banca d’Italia o dello 0,8% come promette il governo. «La situazione è a dir poco complessa».
Avrà chiesto chiarimenti al ministro Tremonti, allora?
«Certo. Ho detto che voglio capire: quale sarà l’effettivo defict di quest’anno, per cominciare. Cosa può accadere senza azioni di contenimento. Cosa significa che il fabbisogno è ad un alto livello. Come si muove l’indebitamento. Dobbiamo sapere. Dobbiamo elaborare una nostra stima con un’analisi capace di entrare nel dettaglio. Una stima indipendente».
Ma secondo lei, chi ha ragione: Fazio o Monorchio?
«Davvero non lo so, al momento. Ma tra qualche giorno avrò le idee più chiare. Noi comunque saremo equidistanti tra Tesoro e Banca d’Italia».
Si sarà fatto un’idea, però...
«Probabilmente il numero esatto sarà a metà tra questi due estremi».
Con o senza una manovrabis?
«Il governo non ha menzionato nessuna manovra aggiuntiva. Credo che pensi a provvedimenti alternativi».
Ha visto il Dpef? Lo reputa convincente?
«Lo definirei ambizioso, nei suoi programmi di medio periodo a cominciare dall’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2003. Il piano di riduzione delle tasse poi è una sfida».
Ma è un documento realizzabile?
«E’ chiaro che molto dipenderà dalla spesa. Ovvero dalle implicazioni in termini di attenta definizione dei programmi di spesa pubblica. Vedremo».
Secondo lei l’Italia negli ultimi cinque anni ha avuto buoni risultati o no?
«Ha ottenuto ottimi risultati. Alcune delle riforme avviate sono molto importanti, a cominciare da quella effettuata da Dini per le pensioni. Ora vi sono altre grandi sfide da affrontare».

Watson ha dunque un giudizio diverso da quello del governatore Fazio che ieri aveva criticato i governi del centrosinistra, accusati di aver fatto crescere poco l’economia del paese. L’economista tuttavia non aggiunge altro. Preferisce commentare i «fatti» di Genova, i risvolti drammatici del G8 e si chiede cosa accadrà a Washington, a fine settembre, all’assemblea annuale del Fmi: i no global difatti considerano il Fondo e la Banca due obiettivi, due nemici.
(e.p.)