Voucher per le imprese, il 50%ai Piccoli

09/02/2011

Il piano per la crescita: incentivi automatici. Giornali e sigarette in vendita anche dai benzinai
ROMA— Incentivi automatici, riservati per il 50%alle piccole e medie imprese e per l’ 85%alle regioni del Mezzogiorno, anche attraverso «meccanismi automatici di agevolazione, con particolare riferimento all’utilizzo di procedure di fruizione dell’aiuto mediante buoni o voucher» , dice la bozza di riordino degli incentivi. E ancora: deducibilità dell’Irap centrata sul costo del lavoro, riforma della rete dei carburanti, nuove regole sui conflitti di interesse tra banchieri e imprenditori, sulla pubblicità dei prezzi dei farmaci da banco. Completano infine l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri la legge antitrust e la riforma dell’Irap, la modifica della Costituzione, il rilancio del Piano Casa e del Piano Sud. Un pacchetto di provvedimenti che secondo il premier, Silvio Berlusconi, dovrebbe dare la "scossa"all’economia. Ieri, insieme al ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, e dell’Economia, Giulio Tremonti, Berlusconi ha deciso di procedere senza esitazioni, anche se su alcuni dei provvedimenti annunciati non c’è stato il consueto esame preliminare da parte degli uffici tecnici di tutti i ministeri. Resta confermata l’impostazione di base: nel piano ci saranno esclusivamente interventi di liberalizzazione e di riordino e non nuovi provvedimenti di spesa. Anche se i sindacati e la Confindustria chiedono di più. «Dal Consiglio dei ministri ci aspettiamo un’azione forte e diretta sul fisco, per spostare il peso del carico fiscale dai lavoratori dipendenti e dai pensionati agli altri, attraverso la tassazione più forte dei consumi» ha detto ieri il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, sollecitando un anticipo della riforma fiscale complessiva sulla quale stanno lavorando da qualche mese il governo e le parti sociali. «La riforma dell’articolo 41 della Costituzione è una cosa positiva, ma da sola non basta. Bisogna fare cose che possono avere un impatto subito sull’economia. Chiediamo che ci sia un pacchetto di semplificazioni, come quello messo a punto da Calderoli e Brunetta che contiene cose interessanti sull’ambiente e le procedure degli appalti. Modificando alcune cose molti cantieri per la costruzione di infrastrutture potrebbero essere aperti» ha sottolineato il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia. Piuttosto delusa, tuttavia, perché «ad aprile dovremo presentare come tutti i Paesi europei il pian o d i r i f o r m a p e r l a competitività, ma da noi in Italia di queste cose non si sta discutendo» . La novità maggiore, rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi, è forse la legge annuale Antitrust, che recepisce le indicazioni del Garante sui nodi normativi che ostacolano la concorrenza ed il mercato. Si parte dalla riforma della rete dei carburanti, con la razionalizzazione, e la riduzione dei punti vendita, l’obbligo (sperimentale per sei mesi) per i gestori di stabilire e pubblicare un prezzo che abbia valenza "settimanale"per benzine e gasolio. I distributori dotati di self service, inoltre, dovranno tenerli aperti anche durante le ore in cui è garantito il rifornimento assistito dal personale. Viene poi ampliata la possibilità per i distributori di vendere altri prodotti, come quotidiani, riviste e generi di monopolio che finora potevano essere venduti solo nei distributori più grandi. Con la Legge Antitrust vengono poi introdotti nuove prescrizioni sulla governance di banche e assicurazioni, rafforzando le norme sui conflitti di interesse. Le imprese dovranno pubblicare sui loro siti internet tutti i casi di conflitto di interesse, disciplinati dal codice civile, in cui ricadono i propri consiglieri. Cambiano, infine, le competenze della magistratura nell’esame dei casi di violazione delle norme Antitrust. Ora i casi vengono trattati in Corte d’Appello, ma la competenza passerà alle sezioni specializzate nella proprietà industriale e intellettuale istituite presso i tribunali e le corti d’appello.