Volata per la riforma del Welfare

13/09/2004


            lunedì 13 settembre 2004

            IN AGENDA I DECRETI ATTUATIVI DELLA DELEGA PREVIDENZIALE. L’INPS: PRESTAZIONI +4,1% NEL 2004
            Volata per la riforma del Welfare
            In azione la cabina di regia, via al bonus per chi resta

            ROMA
            Gran movimento nel settore previdenziale: domani parte la «cabina di regia», col primo obiettivo di preparare i decreti attuativi della delega previdenziale, dal primo ottobre scatta il superbonus per premiare chi resta al lavoro pur avendo maturato i requisiti per la pensione, mentre ieri il bilancio preventivo dell’Inps rivelava che quest’anno un pensionato medio incasserà il 4,1% in più del 2003, in cifre assolute 348 euro (l’importo medio annuo dgli assegni sale a 8815 euro dagli 8467 dell’anno passato).

            In agenda da domani, la cabina di regia ha il casellario sui lavoratori attivi e la previdenza complementare, oltre a piccole limature alla bozza del decreto interministeriale sugli incentivi per chi resta al lavoro, destinati a scattare già dal primo ottobre; è ancora in sospeso, per esempio, la possibilità di fare marcia indietro rispetto alla scelta di versare il monte contributivo in busta paga.


            «Siamo a buon punto – sottolinea soddisfatto il sottosegretario al Lavoro, Alberto Brambilla – e abbiamo addirittura accelerato i tempi. Il ministro ha già visto la prima bozza del decreto sul superbonus ma fino a quando la Gazzetta non pubblicherà la delega non si può procedere».


            Non è ancora chiaro se la versione definitiva del «dl» prevederà o meno la possibilità di revoca della rinuncia all’accredito contributivo in busta paga, ma un fatto certo è che nella legge non esiste una simile indicazione; si stabilisce solo che i decreti dovranno dettare le modalità operative per usufruire del bonus sia nel caso in cui il soggetto abbia già la certificazione dei diritti acquisiti sia nel caso contrario. Si punta comunque, spiega Brambilla, «alla semplicità e all’allargamento della platea».


            Il sottosegretario, infine, preferisce non entrare nel merito del numero di lavoratori che a partire dal mese prossimo potranno utilizzare la misura: «Cifre per il momento è meglio non farle». Il sottosegretario non esclude comunque che domani il ministro Maroni possa prendere visione della bozza definitiva del decreto.


            Del cosiddetto superbonus potranno benenficiare solo i dipendenti del settore privato. In particolare, chi decide di restare al lavoro e possiede i requisiti per la pensione di anzianità potrà, previa comunicazione all’Ente previdenziale e al datore di lavoro, chiedere che l’intero monte contributivo pari al 32,7% venga versato nella sua busta paga.


            Non solo: i lavoratori che si sono avvalsi del bonus per il posticipo del pensionamento (durata 2004-2007) possono chiedere la liquidazione della pensione in qualunque momento, cessando dal rapporto di lavoro, cioè non sono obbligati a usufruire del bonus fino al 31 dicembre 2007.


            Per tornare alla questione dell’ammontare delle pensioni, a favore dei quasi 16 milioni di assegni che l’Inps prevede di erogare al 31 dicembre 2004 si spenderanno in totale oltre 140 miliardi di euro. Sostanzialmente stabile, invece, il numero di prestazioni, che sale solo dello 0,5% rispetto allo scorso anno, passando da 15.832.307 a 15.904.150. Se aumentano i trattamenti di vecchiaia e anzianità (+1,9%) e, seppure lievemente, quelli di reversibilità e indiretti (+0,3%), risultano in netto calo gli assegni di invalidità e inabilità (-4,9%). Per tutti, però, l’importo medio annuo cresce tra il 3,7% e il 3,9% ed è compreso tra i 6 mila euro delle reversibilità e i 10.461 della vecchiaia e anzianità.


            Va ai dipendenti dell’ex Fondo Inpdai, quello dei dirigenti d’industria, il record per l’importo medio più elevato della pensione, che raggiunge 44.009 euro all’anno. Secondi in classifica, con 34.071 euro, sono piloti, tecnici e assistenti di volo, seguiti dagli iscritti all’ex Fondo telefonici (22.517) e all’ex Fondo elettrici (21.577). Consistente anche l’importo medio percepito dai lavoratori del Fondo esattoriali (19.527).

            [r.e.s.]