Volantone sciopero Distribuzione Cooperativa 19 giugno 2004

Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL

SCIOPERO GENERALE PER L’INTERA GIORNATA/INTERO TURNO DI LAVORO delle lavoratrici e dei lavoratori della

Distribuzione Cooperativa

SABATO 19 GIUGNO 2004 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA con Corteo e Comizio in P.za Navona

Modalità dello sciopero: VENERDI 18 GIUGNO per le imprese che lavorano su 5 giorni e SABATO 19 GIUGNO per le imprese che lavorano su sei giorni.

Il contratto nazionale è scaduto da ben 18 mesi e nonostante 8 mesi di trattative, interrotte da 1 sciopero nazionale, il negoziato non decolla. La Distribuzione Cooperativa ha avanzato sul salario proposte ridicole ( una una tantum di 250 euro per sanare il periodo trascorso e non avanzando nessuna proposta di aumento salariale mensile trincerandosi dietro la concorrenza con il commercio,nonostante le nostre proposte di clausole di salvaguardia; sul part-time le proposte sono inaccettabili.

Le nostre richieste puntano a stabilizzare i rapporti di lavoro, introducendo regole e diritti. La Distribuzione Cooperativa vuole invece aumentare i rapporti di lavoro precari (part-time, apprendistato, contratti di inserimento, ecc.) con qualche minima apertura.I Dirigenti delle Cooperative “piangono” perché sono diminuiti i consumi e chiedono al Governo che attui politiche che ne favoriscano il rilancio,

C’E’ UN SOLO MODO PER RILANCIARE I CONSUMI: AUMENTARE GLI STIPENDI E STABILIZZARE I RAPPORTI DI LAVORO.
      • Perché è necessario scioperare e partecipare alla manifestazione nazionale a Roma:

SALARIO: abbiamo chiesto 107 euro (recupero differenza inflazione programmata e reale anni 2001, 2002; per il 2003 e 2004 inflazione attesa). La Distribuzione Cooperativa non trova il coraggio, a 18 mesi dalla scadenza del contratto, di “chiudere” il contratto e ci propone una una tantum ridicola per poi aspettare la chiusura del contratto del commercio.

Ma qual è la loro autonomia ? Nonostante le disponibilità date dalle OO.SS. sulla introduzione di clausole di garanzia,lasciano le lavoratrici e i lavoratori della distribuzione cooperativa senza contratto.

In aggiunta si accodano a Confcommercio chiedendo un contratto, sulla parte salariale, di quattro anni.

IN SOSTANZA PRENDEREBBERO 4 E PAGHEREBBERO DUE!!

PART-TIME : abbiamo chiesto il mantenimento delle regole previste dall’attuale CCNL, l’aumento delle ore minime settimanali, la regolazione delle clausole elastiche e flessibili introducendo la possibilità di recesso, il pagamento della maggiorazione per il lavoro domenicale; l’aumento delle percentuali per il part-time post maternità. Abbiamo chiesto che i part-time siano considerati unità intera al fine del calcolo del numero dei dipendenti ai fini dei diritti sindacali.

La distribuzione Cooperativa intende, alla luce della nuova legge, modificare le norme in vigore. Il rapporto di lavoro diventa individuale. Vuole inoltre modificare il diritto di precedenza per il passaggio da part-time a full time facendolo divenire una esclusiva volontà delle cooperative stesse; così sul consolidamento delle ore supplementari. Registriamo invece un avanzamento sulla volontarietà del lavoro supplementare. Si vogliono introdurre le clausole elastiche e quelle flessibili dando un preavviso per il cambiamento degli orari di soli 2 giorni e lasciando alla contrattazione aziendale, o territoriale, la determinazione delle maggiorazioni.

Per quanto invece riguarda le clausole di recesso la proposta è quella di limitarle alle gravi infermità in famiglia, alla paternità o maternità, per motivi di studio o nel caso che il part time trovi un altro lavoro.

Si vuol estendere il part-time per studenti da 8 a 16 ore comprensive del sabato e della domenica.

Cancellano inoltre tutte le norme previste sul part-time dagli accordi integrativi aziendali e territoriali, anche quelli sottoscritti di recente .

APPRENDISTATO : abbiamo chiesto di aumentare la percentuale di conferma (oggi il 65%), di aumentare la copertura in caso di malattia.. La proposta delle Associazioni Cooperative significherebbe aumentare la precarietà del lavoro e snaturare l’istituto dell’apprendistato che serve per formare i lavoratori e non quale semplice riduzione dei costi per le imprese. Hanno chiesto inoltre di “allungare” la durata dell’apprendistato e vogliono aumentare solo del 5% la percentuale di conferma prevista dal vigente contratto nazionale. Vogliono peggiorare inoltre le condizioni economiche degli apprendisti.

Su altri aspetti del mercato del lavoro la loro posizione non è ancora chiara, ad esempio sui contratti a tempo determinato, o sulla somministrazione di manodopera a tempo determinato (ex lavoro interinale) e a tempo indeterminato e sugli appalti.

Anche sul resto della nostra piattaforma permangono distanze.

La trattativa proseguirà nei prossimi giorni, ma allo stato non si riesce ad intravedere una soluzione in tempi rapidi del rinnovo contrattuale. Per queste ragioni le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, unitamente alla delegazione nazionale trattante, hanno deciso una giornata di sciopero con manifestazione nazionale a Roma.

Se i dirigenti delle cooperative si “lamentano”, cosa dovremmo dire noi che facciamo fatica ad arrivare alla fine del mese e cosa dovrebbero dire quelle centinaia di migliaia di giovani e donne ai quali nessuna banca concede un prestito perche’ hanno rapporti di lavoro precari?

LAVORATRICI, LAVORATORI

SCIOPERATE per ottenere un contratto dignitoso che stabilisca regole, garanzie, diritti e un salario adeguato,

SCIOPERATE perché il Contratto Nazionale E’ L’UNICO STRUMENTO DI TUTELA PER le LAVORATRICI E i LAVORATORI DELLA Distribuzione Cooperativa

DOBBIAMO RENDERCI MAGGIORMENTE VISIBILI,

PER QUESTO MANIFESTIAMO A ROMA,

PARTECIPATE E “FATE PARTECIPARE” ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRA’ IN PIAZZA NAVONA.

GLI ORARI E LE MODALITA’ DI PARTENZA VI SARANNO COMUNICATE DALLE STRUTTURE TERRITORIALI.

Filcams, Fisascat, Uiltucs

Nazionali Roma

1 giugno 2004