Visco: «Recuperiamo 100 miliardi e giù le tasse»

06/07/2007
    venerdì 6 luglio 2007

    Pagina 7 – Economia

    Visco: «Recuperiamo 100 miliardi e giù le tasse»

      «Ma contenere la spesa e lotta all’evasione». 3000 assunzioni per accertamenti

        Genova

        COSCIENZA «Recuperare i 100 miliardi evasi è una questione solo di tempo, di volontà politica e di capacità organizzativa. Fin dall’inizio abbiamo detto che il recupero dell’evasione era finalizzato alla riduzione delle tasse. Adesso siamo in grado di cominciare a farlo, sempre che si contenga la spesa pubblica e si proceda al recupero dell’evasione». Lo ha detto il viceministro dell’economia Vincenzo Visco, a Genova, con qualche fischio, per un convegno sui dieci anni dell’Agenzia delle Entrate. «Bisogna decidere – ha aggiunto – se si vuole fare il recupero: la cosa è possibile. Lo stiamo dimostrando con quello che è successo questo anno. Nello stesso tempo è evidente che essendo l’evasione un fenomeno di massa, l’opposizione al contrasto è fortissima».

        Per quanto riguarda la riduzione delle tasse il viceministro dell’Economia ha ribadito: «Speriamo di cominciarlo a fare fin da subito. Prima abbiamo dovuto rimettere in equilibrio il bilancio devastato da cinque anni di malagestione».

        Contro l’evasione, oltre la volontà politica, ci sono passi concreti. Tra questi l’assunzione straordinaria nel triennio di 3000 laureati da destinare interamente all’accertamento, così da avere il 52,8% dei dipendenti impegnati in attività di controllo a fronte dell’attuale 41,8%, come ha ricordato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, che ha elencato altri obiettivi: abbattimento stabile della base imponibile evasa di oltre 20 miliardi, azzeramento dello stock dei rimborsi arretrati, innalzamento al 52,8% del numero di dipendenti destinati all’attività di controllo e accertamento, invio ai contribuenti della dichiarazione precompilata, possibilità di licenziamento immediato per i dipendenti corrotti.

        Visco, nel suo intervento, si è rivolto anche alle imprese, dichiarando di condividere la proposta di Montezemolo: rinunciare ad una parte delle agevolazioni per avere una maggiore riduzione dell’aliquota.

        Infine un appelllo all’organizzazion del lavoro nella pubblica amministrazione: «Due punti di pil di risparmio della spesa pubblica sono possibili, soprattutto aumentando l’efficienza della pubblica amministrazione. Qui un recupero del 10% di efficienza significa due punti in più. Passatevi una mano sulla coscienza e decidete se volete dare un contributo in questa direzione».