Virginia Woolf

Domenica_Donne_VirginiaWoolf

Chi era

Adeline Virginia Stephen (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941), è stata una scrittrice, saggista e attivista britannica, nota ai più col cognome del marito Woolf. Una vita difficile, la sua, che l’ha vista affrontare alternativamente periodi di brillante e appassionata produzione letteraria ad altri caratterizzati da forti depressioni e disturbi psicologici. Muore suicida a 59 anni.

La ricordiamo 

Considerata tra le principali figure della letteratura del XX secolo, si è attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi e per l’elevazione sociale delle classi lavoratrici. Le sue più famose opere comprendono i romanzi La signora Dalloway (1925), Gita al faro (1927) e Orlando (1928). Tra le opere di saggistica emergono Il lettore comune (1925) e Una stanza tutta per sé (1929). I suoi lavori sono stati tradotti in oltre cinquanta lingue. Tra i suoi traduttori si annoverano Jorge Luis Borges e Marguerite Yourcenar.

Frasi celebri

«Chiudete tutte librerie, se volete. Ma non c’è nessun cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.»

«Una donna deve avere denaro, cibo adeguato e una stanza tutta per sé se vuole scrivere romanzi.» (da “Una stanza tutta per sè”)

Approfondimenti

Quentin Bell, “Virginia Woolf”, Garzanti, Milano, 1974 e 1994