Vinyls, la trattativa si arena Napolitano scrive ai lavoratori

20/05/2010

Vinyls 24ore ancora. Poi Ramco dovrebbe dire se intende tornare al tavolo delle trattative per l’acquisizione del gruppo chimico in amministrazione straordinaria. Lo si apprende da ambienti ministeriali, che attendono per domani una risposta della multinazionale qatarina fino a mercoledì scorso in corsa per rilevare Vinyls. Dagli stessi ambienti viene smentita una indiscrezione circolata ieri secondo cui il gruppo arabo avrebbe già deciso di abbandonare il tavolo. Sono stati confermati invece i contatti, avvenuti sia in Qatar sia in Italia, tra i funzionari di governo e Farnesina e i rappresentati della società presieduta dallo sceicco Saad Al Abdullah. Intanto ai cassintegrati dell’Asinara è arrivata la solidarietà di Giorgio Napolitano. Ieri il presidente della Repubblica ha risposto agli operai che si sono autoreclusi nell’ex carcere sardo da 84 giorni e che il 27 aprile scorso gli hanno scritto chiedendo un incontro per illustrare la loro situazione e per donargli unascultura intitolata «Italia, i naufraghi del lavoro». Nella lettera, il capo dello Stato ha scritto: «Datempo seguivo le vostre vicende e la pacifica occupazione dell’isola dell’Asinara con cui avete richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sul grave problema che vi coinvolge. Continuo a seguire con sollecitudine la situazione e le difficoltà che si stanno frapponendo ad un esito positivo della vertenza. Confidando inuna positiva conclusione della critica situazione della Vinyls – ha concluso il presidente – sono pronto ad accogliere la vostra richiesta di incontro per ricevere il dono che intendente destinarmi e che, con le parole “Italia i naufraghi del lavoro”, richiama le lotte per i diritti di tutti i lavoratori». «La nostra unica colpa è quella di essere stati derubati del nostro lavoro », hanno replicato i lavoratori con un’altra lettera. «Noi ci siamo incarcerati volontariamente, sacrificando i nostri affetti, rinunciando alla nostra libertà, certi che non si possa essere liberi senza lavoro». Per questo, «Vorremmo farLe omaggio di una statua, opera dello scultore Enrico Mereu, unico residente dell’Asinara. Perché Lei la custodisca, quale simbolo della nostra e di tutte le vicende di difficoltà lavorative nel Paese, poiché noi de sideriamo che resti rappresentativa di ogni lavoratore». WEB E POLEMICHE Oltre a quella del Presidente della Repubblica, sull’isola è continuata ad arrivare la solidarietà dei cittadini sardi, degli amministratori locali, delle scuole, delle associazioni e della gente comune. Gli incontri sono quotidianamente raccontati sul loro sito (www.isoladeicassintegrati.com) e sulla pagina di Facebook. Un’operazione simile l’ha fatta anche l’Eni, impegnata a chiarire il suo ruolo nella trattativa. Da venerdì è online il sito “isola dei cassintegrati. eni.com”. Si tratta di «Pagine che nascono dall’esigenza di fare chiarezza sulla difficile situazione della Vinyls», si legge. Anche in questo modo, il gruppo guidato da Paolo Scaroni sta tentando di smarcarsi dalle accuse rivolte dai lavoratori e dai sindacati. A questo proposito, nel sito è precisato che al tavolo con Ramco non si è mai parlato del prezzo degli asset di Syndial (Eni) – che interessavano al gruppo qatarino – e che Vinyls non appartiene alla multinazionale italiana ma è gestita dai commissari straordinari (gli avvocati veneziani Mauro Pizzigati e Giorgio Simeone e l’ingegnere Francesco Appeddu). Di questi, ultimamente, si è parlato poco. Ma nei mesi scorsi le polemiche non hanno risparmiato neanche il loro operato. A cominciare dalla mancata riapertura degli impianti Vinyls di Porto Torres e di Porto Marghera. Secondo i più critici, infatti, lo stop delle attività degli stabilimenti avrebbe contribuito a far diminuire il valore del gruppo chimico. Stando al bando internazionale emesso dal governo, Vinyls oggi vale 78 milioni di euro.Mapare che la stima degli arabi sia di parecchio inferiore. Dei commissari ha parlato il senatore Felice Casson, che qualche mese fa ha presentato un’interrogazione sulla vertenza. L’esponente Pd ha denunciato – tra le altre cose – i rapporti tra alcuni commissari e le precedenti proprietà Vinyls e le irregolarità nella nomina da parte del ministero dello Sviluppo del Consiglio di sorveglianza. Un organo che avrebbe dovuto «vigilare» sui commissari stessi.