VIII CONFERENZA DELLE DONNE IUF UITA IUL

VIII CONFERENZA DELLE DONNE IUF UITA IUL

Si è svolto a Ginevra nei giorni 12 e 13 maggio 2012 la conferenza mondiale delle donne che precede il 26 esimo Congresso mondiale di IUF, sindacato che rappresenta la filiera alimentare, dall’agricoltura al turismo passando per il lavoro domestico. Due giornate caratterizzate da interessanti discussioni in cui le donne dei sindacati affiliati di tutto il mondo si sono confrontate su: parità dei diritti, lavoro precario, tutele delle lavoratrici domestiche, molestie sessuali, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro compreso l’ambiente domestico. La delegazione delle donne italiane a conclusione dei lavori ha presentato un documento chiedendo allo IUF e tutti i sindacali presenti di sostenere la petizione contro la violenza sulle donne promossa da Senonoraquando.

Di cosa si é occupata la Conferenza

Il 12 maggio si è svolta a Ginevra l’ottava Conferenza delle Donne di IUF – UITA, il sindacato internazionale dei lavoratori del settore alimentare. I lavori, che hanno preceduto il XXVI Congresso di IUF-UITA, sono stati aperti dalla Presidente del Comitato Donne Silvia Villaverde e dal Segretario Generale Ron Oswald, il quale nel suo discorso introduttivo ha esortato le donne del comitato a farsi “motore del cambiamento”.
Nella prima giornata i lavori si sono concentrati soprattutto sulla divulgazione delle informazioni attraverso presentazioni che illustravano i temi chiave della conferenza, temi che sono stati poi affrontati in modo approfondito da gruppi di lavoro nella seconda giornata.
Questi sono i principali punti:

    a.Equilibrio tra lavoro e vita privata;
    b.Diritto alla maternità;
    c.L’impatto del commercio globale sull’occupazione delle donne nel settore dell’agricoltura e dell’alimentazione – casi di studio;
    d.Parità di retribuzione per lavoro di pari valore;

Uno dei temi portanti della conferenza è stata inoltre la Convenzione 189 sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici, adottata il 16 giugno 2011 dall’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne. La ratifica di questa Convenzione, per il momento portata a termine solo dall’Uruguay, è uno degli obiettivi principali di IUF-UITA nei prossimi cinque anni dal Congresso.
Sempre nella prima giornata le macro aree regionali hanno avuto la possibilità di presentare il loro report sulla situazione aggiornata in termini di incremento della sindacalizzazione, strategie per lo sviluppo della cultura di genere, risultati e progressi delle lotte sindacali di settore attraverso campagne di sensibilizzazione non solo su cultura sindacale e diritto del lavoro, ma anche per ciò che riguarda la cultura dell’emancipazione e dell’autonomia.
La situazione nella regione europea, nonostante l’UE riconosca le pari opportunità tra uomo e donna come principio fondamentale da garantire e proteggere, presenta ancora notevoli difficoltà di rappresentanza delle donne soprattutto in ruoli di rilievo. Questo problema esiste anche nel sindacato, nonostante sia evidente l’impegno da una parte a predisporre regolamenti e procedure, dall’altra a garantire l’effettiva applicazione della pari rappresentanza di genere.
Nell’area dei Paesi Ex Sovietici il problema principalmente rilevato è quello dell’emancipazione delle donne, che pur rappresentando numericamente la maggioranza della popolazione, spesso occupano un gradino inferiore nella scala sociale di questa regione. La lotta del sindacato sta dunque nell’abbattere gli stereotipi per cui una donna non può essere considerata soggetto autonomo e indipendente. L’apertura di uno sportello donna attraverso la collaborazione tra IUF-UITA e sindacati locali ha permesso e permetterà di affrontare problemi quali il gran numero di incidenti sul lavoro, la violenza domestica e sul posto di lavoro, spesso non denunciata per paura. La regione ex-sovietica conclude il suo report auspicando che IUF-UITA introduca sistematicamente istanze di genere all’interno della contrattazione collettiva.
Nord America (USA e CANADA):il report di questa regione parla in generale della ancora bassa sindacalizzazione, cosa che naturalmente non aiuta nel percorso di rivendicazione dei diritti. Esiste uno scarto notevole tra lo stipendio maschile e femminile, e il licenziamento è ancora un’arma in mano alle imprese per intimidire le lavoratrici che chiedono diritti. Ultimamente è stata avviata una campagna dal sindacato statunitense Unite Here intitolata “Hotel Workers Rising”, che mette insieme varie categorie del turismo e del commercio allo scopo di avere più voce in capitolo in termini di contrattazione, e i cui sviluppi saranno monitorati e sostenuti da IUF-UITA negli anni che seguiranno il congresso.
A seguire l’area africana, in grande crescita dal punto di vista della sindacalizzazione, presenta i risultati ottenuti dall’enorme lavoro di informazione, assistenza, sensibilizzazione delle donne lavoratrici sui diritti universali, accanto alla tutela della salute e della sicurezza della donna sia sul posto di lavoro che tra le mura di casa.
La regione asiatica illustra il suo report puntando l’attenzione sulle numerose criticità su cui l’area sta lavorando: in molti paesi esistono condizioni di lavoro molto difficili, è spesso difficile coordinare i piccoli sindacati locali e la stessa comunicazione con le lavoratrici è problematica, dato che le leggi sulla rappresentanza sindacale, dove esistono, sono molto precarie e lungi dall’essere rispettate, soprattutto dalle grandi aziende multinazionali. Nonostante questo IUF-UITA Asia può essere fiera di presentare dati molto incoraggianti soprattutto per quanto riguarda la formazione delle lavoratrici su diritto del lavoro, salute e prevenzione degli infortuni.
Conclude il momento di feedback regionale l’area dei Caraibi, dove nonostante la frammentazione geografica è stato creato un coordinamento tra i vari Paesi sotto la guida di IUF-UITA, per portare avanti gli obiettivi più sentiti in tali regioni quali il riconoscimento del diritto di contrattazione e salario minimo.
La conferenza ha poi stabilito all’unanimità di chiedere al Congresso IUF-UITA un deciso sostegno alla campagna dei sindacati brasiliani per prevenire le lesioni e le malattie professionali nel settore industriale della macellazione e del confezionamento del pollame.
Il secondo giorno di lavori si è aperto con le presentazioni sugli sviluppi nel settore alberghiero, in particolare l’impatto negativo delle esternalizzazioni e una descrizione del manuale delle donne IUF-UITA. La Conferenza si è raccomandata che il XXVI Congresso UITA venga messo a conoscenza del contenuto del manuale.
A seguire una delle priorità del Comitato Donne, ovvero la campagna di sostegno alle lavoratrici domestiche nella loro lotta, con il coordinamento di IUF-UITA, al raggiungimento di uno status che garantisca loro diritti e tutele proprie di ogni categoria professionale.
La Conferenza si è poi divisa in gruppi di lavoro in base alle aree linguistiche di provenienza delle varie delegazioni per discutere delle istanze prioritarie di genere da sviluppare all’interno dell’IUF-UITA. La bozza di risoluzione da portare al XXVI Congresso mondiale IUF-UITA sulle donne e l’occupazione è stata adottata con lievi modifiche.
La Conferenza delle donne IUF-UITA, a cui hanno partecipato delegazioni provenienti da 49 sindacati affiliati e sei ospiti /osservatori, si è chiusa con la discussione delle modifiche proposte sul rafforzamento della partecipazione delle donne al Congresso IUF-UITA e al Comitato Esecutivo, con un chiaro mandato al Comitato Risoluzioni per sostenere questi emendamenti, e in conclusione l’approvazione all’unanimità del progetto IUF-UITA contro le molestie sessuali, una policy che rappresenta un punto di riferimento per tutte le rappresentanti dei sindacati affiliati e che è stata trasmessa al XXVI Congresso di IUF-UITA.

A cura di Daria Banchieri e di Giorgia Evangelista