Vigilanza privata: vigilia di Natale a braccia incrociate per il rinnovo

14/12/2004

    marted� 14 dicembre 2004

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        Chiesti 120 euro di aumento
        Vigilanza privata, vigilia di Natale
        a braccia incrociate per il rinnovo

          Sciopero alla vigilia di Natale, per l’intera giornata, delle 35mila guardie giurate della vigilanza privata. Lo hanno deciso le segreterie nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per protestare contro il mancato rinnovo del contratto, scaduto ad aprile .

          Allo stop di 8 ore del 24 dicembre, seguiranno altre manifestazioni a livello territoriale. Le segreterie, infatti, hanno deciso altre otto ore di astensione, da gestire nelle singole regioni.

          La vertenza procede al rallentatore e il tavolo con le 7 associazioni imprenditoriali di categoria si � arenato sia sulle richieste di aumentoi di 120 euro mensili, sia sulla riforma del settore, la cui regolamentazione risale addirittura agli anni Trenta. Una riforma che tutti vogliono, a partire da imprenditori e sindacati, ma che ancora non � stata discussa, anche se in Parlamento giacciono ben 9 proposte di legge in materia, oltre a un Testo unico proposto dal ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu.

          La prima richiesta della piattaforma unitaria, presentata dalle tre confederazioni a maggio, � l’estensione del campo d’applicazione del contratto nazionale anche alla sorveglianza non armata: con le nuone tecnologie, come la videosorveglianza o i sistemi satellitari di rilevazione, oggi molti servizi sono svolti da personale sprovvisto di armi (circa 25mila addetti in Italia).