Vigilanza privata, trattativa interrotta

09/04/2010

BOLZANO— «Purtroppo ancora una volta siamo di fronte a controparti che rifiutano di affrontare i problemi del settore che vede impegnati lavoratori con turni giornalieri che possono superare anche le 11 ore, con poco rispetto per la sicurezza». Lo afferma Maurizio Surian, segretario provinciale Filcams-Cgil. A 15 mesi dalla scadenza, dopo due giorni di trattativa, il 6 e 7 aprile, per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata non si vede alcun segnale positivo. In Alto Adige il settore raggruppa circa 200 addetti. «Dopo ripetuti incontri tenutesi da gennaio ad oggi, che non hanno sortito alcun avanzamento della trattativa, le controparti hanno posto un veto, non accettabile, rifiutando di continuare in presenza della delegazione composta da dirigenti e delegati sindacali», ricorda Surian. I tre temi della piattaforma presentata dalla Cgil: definire un campo di applicazione per gli addetti che pur non avendo il decreto di guardia giurata, svolgono mansioni collegate alla custodia di beni mobili e immobili; stabilire regole certe per il cambio appalto; richiesta salariale di 145 euro.