VIGILANZA PRIVATA SI COMPLICA IL NEGOZIATO

26/06/2011

27 giugno 2011

Vigilanza Privata si complica il negoziato

Si complica la strada del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata.
Federsicurezza ha formalizzato, con lettera inviata ai responsabili del settore, ai Segretari Generali ed ai massimi vertici di Confcommercio – non inviata però ad Assiv e Cooperazione le altre aprti datoriali presenti al tavolo- la propria posizione sul campo di applicazione, comunicando di voler procedere ad un nuovo contratto nazionale dei “servizi integrati”, che comprenda anche quello della vigilanza.
L’incontro programmato, del 22 giugno è stato quindi condizionato da questa comunicazione. Assiv, non si è presentata alla riunione – pur comunicandolo in anticipo alle organizzazioni sindacali; la Cooperazione ha dichiarato di non poter proseguire il confronto senza la presenza di tutte le Associazioni ed ha quindi ritirato la propria delegazione, in attesa di un chiarimento.
Federsicurezza ha tentato di proseguire comunque la trattativa, anche con toni arroganti, prefigurando addirittura la possibilità di fare due contratti della Vigilanza Privata: uno con Federsicurezza, ed uno con Assiv – Cooperazione.
La Filcams ha chiesto una sospensione sino al prossimi incontro, per poter fare una valutazione al proprio interno. Ciò nonostante Federsicurezza ha proseguito con un atteggiamento provocatorio che mirava a rompere il tavolo. Ha nuovamente riproposto una serie di temi, ivi compresa la malattia, che si era convenuto di accantonare alla ripresa del confronto, lo scorso 24 marzo.
Nonostante tutto, vista la posizione della Filcams, la trattativa è stata aggiornata e rinviata al 18 luglio.

“Le Controparti, già profondamente lacerate, appaiono ormai irrimediabilmente divise” afferma la Filcams “e Federsicurezza, almeno in questa prima fase, sembra aver acquisito un ruolo da protagonista, che gioca tentando di spingere ad un pesante peggioramento del contratto nazionale esistente, a partire dall’orario di lavoro.”

È necessario, a questo punto, promuovere un’ iniziativa a carattere nazionale, che coinvolga tutta la categoria, per cercare di dare visibilità al settore. A fine luglio saranno organizzati, contemporaneamente, due presidi uno a Milano per il centro – nord, uno a Roma per il centro sud.