Vigilanza Privata – Sentenza del 13 dicembre 2007 nella causa C-465/05 Ordinamento Sicurezza Privata

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
UFFICIO PER L’AMMINISTRAZIONE GENERALE
Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale

Prot: nr.557/PAS.2731.10089.D.(1) Roma, 11 marzo 2007

Oggetto: Corte di Giustizia delle Comunità Europee – Sentenza del 13 dicembre 2007 nella causa C-465/05 (Commissione c/o Repubblica Italiana), concernente l’ordinamento della sicurezza privata.

      AI SIGG.RI PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI
      AL SIGG.RI COMMISSARI DEL GOVERNO DI TRENTO- BOLZANO
      AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
      DELLA VALLE D’AOSTA A O S T A
      AI SIGG.RI QUESTORI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

e, per conoscenza:

      ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
      Dipartimento delle Politiche Comunitarie R O M A
      AL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
      Dipartimento per le Politiche FiscaliR O M A
      AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA
      PREVIDENZA SOCIALER O M A
      AL COMENDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERIR O M A
      AL COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZAR O M A

Si fa seguito alla circolare pari numero del 29 febbraio scorso, con la quale sono state fornite le indicazioni necessarie per dare attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea, che in data 13 dicembre 2007 ha deliberato che la normativa italiana recante l’ordinamento della sicurezza privata e, in particolare, alcune disposizioni del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (articoli da 133 a 141) e del relativo regolamento di esecuzione (articoli da 249 a 260) sono in contrasto con le norme del trattato istitutivo della Comunità Europea concernenti, rispettivamente, la libertà di stabilimento e la libera prestazione di servizi.

Al riguardo, in relazione ad alcune richieste di chiarimento pervenute, preme nuovamente precisare che non sono consentiti – e il testo normativo in itinere effettivamente non consente – ribassi nella determinazione delle tariffe dei servizi di vigilanza privata dovuti ad inadempimenti rispetto al costo reale del lavoro. Si ritiene pertanto opportuno evidenziare che, ai fini delle necessarie verifiche, le SS.LL. dovranno avvalersi della certificazione liberatoria e del documento unico di regolarità contributiva di cui è stata fatta menzione nella parte conclusiva nella citata circolare del 29 febbraio scorso.

IL VICE MINISTRO
( Minniti )
F.to Minniti